Il Parlamento europeo verso la ratifica dell’accordo sul clima

Con il voto dell’Assemblea si aprirà la strada per l’entrata in vigore dell’accordo di Parigi sulla protezione del clima globale

Con il voto dell’Assemblea si aprirà la strada per l’entrata in vigore dell’accordo di Parigi sulla protezione del clima globale 

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, è in viaggio per raggiungere Strasburgo, dove terrà domani un discorso al Parlamento europeo, nel giorno in cui l’Assemblea procederà al voto finale per la ratifica dell’accordo sul clima di Parigi (Cop21). Con il voto del Parlamento, si aprirà la strada per l’entrata in vigore dell’accordo di Parigi sulla protezione del clima globale.

L’accordo Cop21 entrerà in vigore – era stato stabilito a Parigi – il trentesimo giorno successivo alla data in cui almeno 55 parti (su 197) nella contabilizzazione della Convenzione e per un totale stimato pari ad almeno il 55% delle emissioni globali di gas a effetto serra, avranno depositato gli strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o adesione presso il depositario delle Nazioni Unite. Fino ad oggi, 61 parti, tra cui Stati Uniti e Cina, hanno ratificato la Convenzione, pari al 47,79% delle emissioni globali di gas serra. Con il voto del Parlamento europeo la soglia sarebbe superata.

Il Parlamento terrà inoltre,
mercoledì, un dibattito con il Consiglio e la Commissione sulle priorità dei prossimi negoziati sul cambiamento climatico (Cop22), che si terranno a Marrakech nel mese di novembre. In un progetto di risoluzione, i deputati sottolineano «la necessità urgente, e di fondamentale importanza per tutte le parti, di aumentare i loro impegni sulla riduzione delle emissioni». L’Ue dovrebbe inoltre impegnarsi a ridurre ulteriormente le emissioni per il 2030.

 

3 ottobre 2016