Il ponte aereo umanitario dell’Ue per la Somalia

Il primo volo partito il 6 luglio; entro l’11 luglio programmati altri viaggi. Il commissario Lenarcic (Gestione crisi): «Il Paese affronta un rischio maggiore di carestia»

Un ponte aereo umanitario per portare rifornimenti di emergenza alla Somalia, in zone difficili da raggiungere e non più accessibili su strada. È la nuova iniziativa dell’Unione europea, avviata ieri, 6 luglio, con il primo volo atterrato nel distretto sud-occidentale di Elbarde. A bordo, 6,5 tonnellate di nutrizione terapeutica e forniture mediche per il partner umanitario dell’Ue Action Against Hunger. Tra il 6 e l’11 luglio sono previsti altri voli per raggiungere le regioni di Baidoa, Luuq e Wajid ma si stima che, per fare fronte alla situazione del Paese, ne sarebbero necessari dai 50 ai 70.

«La Somalia sta affrontando un rischio maggiore di carestia – spiega il commissario Ue per la gestione delle crisi Janez Lenarčič -. La storica siccità che ha colpito il Corno d’Africa, aggravata dalle ripercussioni della guerra di aggressione della Russia in Ucraina, sta provocando enormi sofferenze e sfollamenti. Già più di 805mila persone sono state sfollate di recente a causa della siccità, una situazione che dovrebbe solo peggiorare ulteriormente».

L’entità dello stanziamento per questa operazione speciale ammonta a 800mila euro, finanziati dal bilancio umanitario dell’Ue, per sostenere la consegna di forniture mediche e nutrizionali durante la stagione secca.

7 luglio 2022