In Asia 4 milioni di bambini a rischio per inondazioni e frane

L’allerta Unicef sull’impatto delle condizioni meteorologiche estreme. Oltre 700 persone i morti; decine gli scomparsi. Segnalati annegamenti di bimbi

Sono oltre 4 milioni i bambini che hanno urgente bisogno di sostegno salvavita in Bangladesch, Bhutan, India e Nepal, a motivo di piogge monsoniche torrenziali, inondazioni diffuse e frane mortali. A lanciare l’allerta sull’impatto delle condizioni meteorologiche estreme in Asia meridionale è l’Unicef: oltre 700 le persone che sono morte e decine quelle scomparse nei quattro Paesi, con continue segnalazioni di annegamenti di bambini.

L’Unicef è sul campo e lavora in coordinamento con i rispettivi governi e partner umanitari ma gli interventi sono complicati dalla pandemia di Covid-19 e dai relativi sforzi di contenimento e prevenzione. E molte aree rimangono inaccessibili a causa di danni a strade, ponti, ferrovie e aeroporti. Le necessità più urgenti per i bambini sono l’acqua pulita, le forniture igieniche per prevenire la diffusione di malattie, le scorte di cibo e luoghi sicuri nei centri di evacuazione per far giocare i bambini. Unicef chiede «un sostegno immediato, più risorse e programmi innovativi per affrontare le sfide che queste minacce rappresentano per i bambini della regione».

24 luglio 2020