In scena al Brancaccio gli ospiti dei centri di accoglienza Caritas

“Se non fosse per te” è lo spettacolo in programma per il 28 aprile, dedicato all’amore e alla possibilità di riscatto. Regia a cura di Carlo Del Giudice

“Se non fosse per te” è lo spettacolo in programma per il 28 aprile, dedicato all’amore e alla possibilità di riscatto. Regia a cura di Carlo Del Giudice

Storie d’amore: verso una donna, verso i propri figli, ma anche per lo studio e i libri. Ancora, amore per Dio e per il prossimo, per i genitori. Per la vita. Sono gli ingredienti di “Se non fosse per te”, lo spettacolo proposto dagli ospiti dei centri di accoglienza della Caritas diocesana, in programma per martedì 28 aprile al Teatro Brancaccio (via Merulana 244), alle 20.30.

Dal 2006 la Caritas propone un laboratorio teatrale guidato dal regista Carlo Del Giudice, a cui partecipano gi ospiti dei diversi centri di accoglienza sparsi per la città. Persone «prive di molte cose – spiega Del Giudice – però colme di emozioni, sentimenti, sogni, idealità, potenzialità e risorse». Proprio per questo la scelta di quell’arte «profondamente umana» che è il teatro non è stata casuale: per il regista, «è il mezzo espressivo che più di altri riesce a mettere in luce la ricchezza interiore; contribuisce a riconoscere valore ad ogni persona che sale sul palcoscenico, addirittura la trasfigura fino a sublimarla nella sua essenza più profonda».

Sul palco del Brancaccio gli ospiti delle strutture Caritas porteranno quindi il loro vissuto, raccontando le “loro” storie d’amore. Il teatro però, avverte il regista, in qualche misura «rende “attori” anche coloro che assistono: ogni persona che siede in platea si sente invitata a un percorso di crescita e cambiamento, in uno scambio di umanità che si verifica tra attori e pubblico». La rappresentazione al Brancaccio quindi diventerà spazio di incontro, luogo di condivisione nel quale «gli  attori sul palco, uomini e donne con storie difficili, hanno la possibilità di raccontare ed esprimere sé stessi ad altri uomini e donne che in quel sentire spesso si riconoscono». Ancora, “Se non fosse per te”, nelle parole del regista, è «il paradigma del riscatto per tutti – attori, pubblico e città – da una vita vissuta a metà; uno slancio verso una dimensione esistenziale autentica che ci spinge a essere più veri».

Per partecipare alla serata è possibile prenotare i biglietti su www.caritasroma.it, versando un’offerta possibilmente non inferiore a 12 euro. Il ricavato sarà interamente devoluto a sostegno dei progetti promossi dalla Caritas di Roma.

22 aprile 2015