Israele ordina l’evacuazione del sud del Libano

Il nuovo avviso diramato dall’Idf. Circa 59mila le persone in fuga verso il nord. Netanyahu ai libanesi: «Avete l’opportunità di salvare il Paese dall’abisso di una lunga guerra»

«Per la vostra sicurezza vi è vietato tornare alle vostre case fino a nuovo avviso». Il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) Avichay Adraee commenta su X l’avviso appena diramato alla popolazione del Libano Meridionale.  Un invito a «stare attenti», poiché le truppe «continuano ad attaccare le posizioni di Hezbollah» nella regione. Oltre 100 i villaggi e quartieri del Libano meridionale già raggiunti da ordini di evacuazione. «Chiunque si diriga a sud – sono ancora le parole del portavoce Idf – mette in pericolo la propria vita».

Almeno 58.898, riferisce Al Jazeera citando il Comitato per la gestione dei disastri del nord del Libano, gli sfollati in fuga dagli attacchi israeliani nel sud e nell’est del Paese. In particolare, il Comitato ha citato le aree di Bcharre, El Batroun, El Koura, El Minieh-Dennie, Tripoli e Zgharta. Di questi, solo 14.267 sono ospitati in rifugi ufficiali. Il numero più elevato di sfollati è stato segnalato nei distretti di Tripoli ed El Minieh-Dennie: rispettivamente 15.973 e 13.554.

Su Telegram, intanto, l’Idf fa il bilancio degli attacchi di ieri. L’aeronautica israeliana ha colpito «circa 185 obiettivi terroristici di Hezbollah in Libano e circa 45 obiettivi terroristici di Hamas nella Striscia di Gaza, comprese cellule terroristiche, siti infrastrutturali, strutture militari, posti di osservazione, lanciatori e depositi di armi». Nel sud del Libano, si legge nella nota, le truppe dell’Idf «hanno smantellato le piattaforme di lancio che rappresentavano una minaccia per le comunità del nord di Israele, hanno eliminato i terroristi durante gli scontri ravvicinati e gli attacchi aerei, hanno localizzato e confiscato numerose armi, compresi i missili anticarro. Inoltre, sono stati distrutti oltre 100 obiettivi terroristici di Hezbollah».

Contemporaneamente, «le truppe dell’Idf continuano la loro attività operativa nella Striscia di Gaza. Le truppe hanno eliminato decine di terroristi in scontri ravvicinati e in attacchi aerei, hanno localizzato armi, tra cui granate, fucili AK-47 e altro, e hanno smantellato numerosi siti di infrastrutture terroristiche e lanciarazzi, che erano pronti a sparare verso il territorio israeliano». L’esercito insomma, è la conclusione della nota, «è preparato per ogni scenario difensivo e offensivo, su tutti i fronti».

Lo ha ribadito, in serata, lo stesso premier Benjamin Netanyahu, rivolgendosi direttamente al popolo libanese. «Avete l’opportunità di salvare il Paese prima che cada nell’abisso di una lunga guerra che porterà alla distruzione e alla sofferenza, come si vede a Gaza – le sue parole -. Abbiamo degradato le capacità di Hezbollah, eliminato migliaia di terroristi, tra cui lo stesso Hassan Nasrallah, il suo sostituto e il sostituto del suo sostituto», ha continuato, dando ufficialità alla notizia dell’uccisione di Hassan Safieddine, poi smentita dal portavoce dell’Idf. «Ora voi, popolo libanese, vi trovate di fronte a un bivio importante. La scelta è vostra – il monito -. Potete riprendervi il vostro Paese. Cristiani, drusi, musulmani, sunniti e sciiti, tutti voi state soffrendo a causa della futile guerra di Hezbollah contro Israele».

9 ottobre 2024