Negli ultimi anni, si sono manifestati a più riprese segnali di attenzione della dirigenza politica turca nei confronti delle comunità cristiane siriache, tanto da far parlare osservatori e commentatori dell’esistenza di un “piano turco” volto a riproporre la Turchia come nuova “homeland” per i tanti cristiani siri residenti in Siria e in Europa, e i cui avi erano stanziati in territorio turco, riferisce ancora Fides. Nei primi anni del conflitto siriano, le autorità turche avevano predisposto a Mydiat – da secoli centro di un’enclave cristiano-siriaca nella provincia di Mardin – un campo profughi riservato ai cristiani siri, in grado di ospitare 4mila rifugiati. Attualmente, sono circa 25mila i cristiani siri che vivono in Turchia, concentrati in maggioranza nei sobborghi di Istanbul. Molti di loro risiedono proprio nelle aree adiacenti al luogo dove sorgerà la nuova chiesa.

10 gennaio 2019