La delegazione romana a Dublino: «Famiglia testimone del Vangelo»

Al IX Incontro Mondiale delle famiglie, dal 21 al 26 agosto, anche i coniugi Ferracchiato della parrocchia Santi Patroni d’Italia con i figli. Monsignor Manto: «La nostra forza è un “tu” che diventa “noi”»

La famiglia è e deve continuare ad essere strumento privilegiato per la diffusione di speranza nella Chiesa e nel mondo: questo l’impegno consegnato da Papa Francesco ai partecipanti al IX Incontro Mondiale delle famiglie che si è svolto a Dublino dal 21 al 26 agosto ed ha avuto per tema “Il Vangelo della famiglia: gioia per il mondo”. L’evento, riproposto con cadenza triennale, è promosso dal Dicastero della Santa Sede per i Laici, la famiglia e la vita e riunisce famiglie di tutto il mondo – 116 i Paesi coinvolti quest’anno per un totale di circa 15.000 partecipanti internazionali – per far festa, pregare e riflettere insieme sull’importanza del matrimonio come fondamento della vita personale, della società e della Chiesa.

Nella capitale irlandese c’erano anche Barbara e Mauro Ferracchiato della parrocchia Santi Patroni d’Italia, nel quartiere Gianicolense, partiti da Roma insieme ai loro tre figli adottivi Lizet, quindicenne, e Aleandra e Luis, 8 e 7 anni, originari del Chiapas, nel sud del Messico. «Siamo una famiglia internazionale – chiosa Barbara – e siamo partiti per l’Irlanda con la voglia di sperimentare che la Chiesa è davvero una grande famiglia di famiglie e che i valori cui educhiamo i nostri figli sono condivisi». La più entusiasta è stata sicuramente Lizet che ha seguito le attività del Congresso «partecipando alle catechesi dedicate ai teenager avendo la possibilità di confrontandosi e creare relazioni con adolescenti di tutto il mondo».

I primi tre giorni, infatti, in attesa dell’incontro con Papa Francesco, si è tenuto, alla Rds Arena di Dublino, il Congresso pastorale con oltre 60 workshop rivolti agli oltre 37mila adulti iscritti ma con un programma parallelo di attività per ragazzi e intrattenimenti per i bambini. «Le tematiche proposte – chiosa don Andrea Manto, direttore del Centro per la pastorale familiare del Vicariato – erano ispirate all’esortazione post-sinodale Amoris Laetitia e sono state l’occasione per ribadire come la famiglia e la sua forza possano essere testimonianza autentica del Vangelo in quell’io e tu che diventa un “noi” capace di amore autentico, pur nella tante imperfezioni e difficoltà».

Particolarmente significativa, in una terra
che ha sofferto terribilmente per lo scandalo degli abusi sessuali, la tavola rotonda sulla protezione dei minori che ha visto l’intervento, tra gli altri, dell’irlandese Marie Collins, vittima di abusi ripetuti da parte di un sacerdote e tra le voci più vibranti in difesa dei bambini. E sul delicato tema della pedofilia da parte del clero irlandese, Papa Francesco ha pubblicamente riconosciuto, nel primo discorso tenuto sabato 25 agosto al Dublin Casle e rivolto alle autorità, alla società civile e al corpo diplomatico, «il fallimento delle autorità ecclesiastiche, vescovi, superiori religiosi, sacerdoti nell’affrontare adeguatamente questi crimini ripugnanti». Quanto è accaduto «ha giustamente suscitato indignazione e rimane causa di sofferenza e di vergogna per la comunità cattolica – ha affermato il Pontefice – e io condivido questi sentimenti».

La sera dello stesso giorno si è tenuto il Festival delle famiglie, al Croke Park Stadium dove Francesco ha pronunciato il discorso-chiave del suo viaggio in Irlanda, riproponendo agli oltre 80mila partecipanti i tratti e gli accenti più intimi del magistero su matrimonio e famiglia da lui esposto nella Lettera apostolica “Amoris laetitia”. «Le famiglie, che sono la grande maggioranza del popolo di Dio – ha detto il Papa – con la loro testimonianza evangelica possono aiutare Dio a realizzare il suo sogno, vivendo la santità quotidiana senza squilli di tromba: quando offrono i loro piccoli gesti ordinari di amore, perdono e misericordia sono come icone dell’amore di Dio e della sua santità nel mondo». Domenica 26, poi, la Messa conclusiva celebrata dal Pontefice al Phoenix Park, gremito da oltre 500 mila persone, nel corso della quale è stata annunciata la sede del prossimo Incontro: sarà Roma, nel 2021, ad accogliere le famiglie del mondo.

«Questo impegno ci riempie di trepidazione e insieme di gioia e responsabilità – ha detto Emma Ciccarelli, presidente del Forum delle associazioni familiari del Lazio -: lavoreremo da subito per garantire un’organizzazione adeguata ad un appuntamento importante che, ogni volta, ci conferma nella nostra missione di famiglia e che è anche occasione per ribadire alle istituzioni la necessità di politiche familiari vere e reali».

 

3 settembre 2018