La Quaresima di Acs per i cristiani di Ninive

Cinque le iniziative in cantiere, finalizzate alla ricostruzione. A fine 2017 già rientrate 6.330 famiglie: il 33% della popolazione cristiana della zona. Prevista anche la donazione di impianti idrici

Cinque progetti, uno per ognuna settimana. Si declina così la Quaresima della fondazione Aiuto alla Chiesa che soffre: con una campagna che continua l’impegno sul fronte della ricostruzione dei villaggi cristiani liberati dallo Stato islamico. «La presenza dei cristiani è determinante in Medio Oriente per il dialogo tra tutte le comunità – afferma il direttore di Acs Italia Alessandro Monteduro -. Anche grazie al nostro sostegno, si sono raggiunti risultati impensabili soltanto un anno fa». Basti pensare che a fine 2017 si contavano già 6.330 famiglie rientrate nelle loro case, pari al 33% della popolazione cristiana della Piana di Ninive.

Un anno fa Monteduro guidava la delegazione italiana della fondazione nel nor dell’Iraq. «Il villaggio di Batnaya, a pochi chilometri da Mosul, era totalmente distrutto e nessuno di noi avrebbe mai creduto che le famiglie cristiane vi avrebbero mai fatto ritorno». Uno dei cinque progetti proposti da Acs per la Quaresima 2018 infatti è proprio la ricostruzione di 520 abitazioni cristiane a Batnaya. Tra gli altri aiuti vi è la donazione di impianti idrici che porteranno l’acqua potabile in 115 case a Qaraqosh, un tempo simbolo della cristianità in Iraq, che oggi si sta ripopolando di fedeli.

Ancora, un altro intervento di carattere strutturale è previsto a Tellskuf, il villaggio dove è già rientrato il 67% delle 1.500 famiglie che vi abitavano fino all’agosto 2014. Qui Acs donerà impianti elettrici a 69 case, per consentire alle famiglie di poter svolgere le normali attività
quotidiane. Un capitolo a parte riguarda poi gli edifici religiosi, in gran parte distrutti e profanati  da Isis. A Bashiqa, Acs restaurerà il convento di San Reginaldo delle Suore domenicane di Santa Caterina da Siena, che potranno così riprendere l’impegno nella formazione anzitutto dei bambini. A Bartella, invece, sarà ricostruita la Chiesa di Santa Shmuni, affinché la locale comunità possa nuovamente avere un luogo in cui pregare.

12 marzo 2018