Legge di bilancio, Acli: «Penalizzato il Terzo settore»

L’associazione parla di «deludenti sorprese» nel testo al vaglio della Camera dei deputati. «Non riconoscere il valore della spesa sociale significa ignorare un investimento strategico»

Mentre la legge di bilancio si avvia verso il suo ultimo atto, con la Camera chiamata a votare oggi, 20 dicembre, la fiducia sul testo posta ieri dal governo e la seconda lettura in Senato a partire da lunedì 23 dicembre – l’ok definitivo è previsto fra Natale e Capodanno: il 28, secondo i piani del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti -, le Acli si uniscono alle dichiarazioni del Forum terzo settore e di Vita sulle «deludenti sorprese» per il mondo del Terzo settore contenute nel testo.

In una nota diffusa questa mattina, le elencano una ad una: «Il freno alle spese per le proprie attività posto dall’assurdo comma 112 – proprio mentre difficoltà economiche e disagio sociale aumentano le richieste di sostegno delle persone e delle famiglie -; fondi sociali frammentati e indeboliti; lotta alla povertà educativa azzerata; risorse insufficienti per il 5 per mille. Inoltre – proseguono dalle Acli – ci auguriamo che si mantengano gli impegni sulla proroga di un anno dell’esclusione Iva alle associazioni e che a gennaio si riprenda il confronto con il sottosegretario Leo sulla soluzione avanzata con il Forum».

Per l’associazione, «non riconoscere il valore della spesa sociale e il ruolo fondamentale svolto dal Terzo settore significa ignorare un investimento strategico per costruire una società meno frammentata, più inclusiva e capace di affrontare le sfide del futuro».

20 dicembre 2024