Leone XIV: la pace, «desiderio di tutti i popoli»
L’appello al termine dell’Angelus: «Chiediamo al Signore di toccare i cuori e ispirare le menti dei governanti». Nel pomeriggio, il trasferimento estivo alla residenza di Castel Gandolfo, fino al 20 luglio
«Cari fratelli e sorelle, la pace è un desiderio di tutti i popoli, ed è il grido doloroso di quelli straziati dalla guerra». Al termine della preghiera dell’Angelus, ieri, 6 luglio, Leone XIV è tornato a far sentire la sua voce per chiedere di pregare il Signore di «toccare i cuori e ispirare le menti dei governanti, affinché alla violenza delle armi sostituiscano la ricerca del dialogo». Quindi ha salutato i fedeli presenti in piazza San Pietro nonostante il caldo – «Il vostro cammino per attraversare le Porte Sante è ancora più coraggioso e ammirevole» – e ha salutato i vari gruppi presenti, tra cui quello greco-cattolico dall’Ucraina. Rivolgendosi poi in inglese ai pellegrini di lingua inglese, ha espresso «sincere condoglianze a tutte le famiglie che hanno perso persone care, in particolare le loro figlie, che si trovavano al campo estivo, nella tragedia causata dall’alluvione del fiume Guadalupe in Texas negli Stati Uniti».
Congedandosi dai fedeli, il Papa stesso ha annunciato il trasferimento, nel pomeriggio, a Castel Gandolfo, «dove conto di rimanere per un breve periodo di riposo. Auguro a tutti – ha aggiunto – di poter trascorrere un tempo di vacanza per ritemprare il corpo e lo spirito». Leone XIV, rende noto la Sala stampa vaticana, resterà nel Palazzo apostolico di Castel Gandolfo fino al 20 luglio. La residenza, situata sui Colli Albani, accoglie i pontefici fin dal ‘600 come luogo di ritiro durante i mesi più caldi; nota anche per i Giardini Barberini e l’Osservatorio Astronomico Vaticano, offre spazi di silenzio e meditazione.

Nella stessa giornata di ieri, un comunicato del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha reso noto che il pontefice ha ricevuto due veicoli elettrici compatti, realizzati da Exelentia insieme al Gruppo Club Car, per i suoi spostamenti privati e i viaggi apostolici internazionali. Mezzi unici, viene specificato nella nota, progettati in collaborazione con la Gendarmeria vaticana, che ha supervisionato tutte le fasi del progetto. La consegna è avvenuta il 3 luglio presso le Ville Pontificie di Castel Gandolfo durante un incontro privato con una delegazione delle aziende produttrici. I veicoli, personalizzati a mano, garantiscono zero emissioni ambientali e acustiche e i più alti standard di sicurezza. Basati su veicoli elettrici Garia, possono essere trasportati su aeromobili di lungo raggio senza smontaggio, grazie a dimensioni compatte e caratteristiche tecniche definite con il contributo di ITA Airways. Particolare attenzione è stata riservata alla carrozzeria, con l’aggiunta di un maniglione anteriore e appoggi laterali per offrire maggiore sicurezza e comodità nella salita e discesa del Papa durante le apparizioni pubbliche in tutto il mondo. Il progetto, si legge, «è frutto di un lavoro di squadra che ha puntato su sostenibilità, sicurezza ed efficienza logistica».
7 luglio 2025

