Lettera da Aleppo

Riceviamo dall’associazione Aiutiamo la Siria! la testimonianza del parroco di Aleppo, il francescano Ibrahim Alsabagh

Riceviamo dall’associazione Aiutiamo la Siria! la testimonianza del parroco di Aleppo, il francescano Ibrahim Alsabagh

Progetti concreti di aiuto e sostegno ma anche impegno a tenere alta l’attenzione sulla situazione di Aleppo. Si muove su questo duplice binario l’impegno dell’associazione Aiutiamo la Siria!, attiva accanto alla parrocchia della città siriana e al sua parroco, il francescano Ibrahim Alsabagh. Dalla onlus abbiamo ricevuto una lettera del religioso all’indomani di uno dei frequenti attacchi, che pubblichiamo integralmente:

Carissimo,
ieri, 26 febbraio 2015, alle ore 17.05 durante la Messa serale, è caduta una bombola di gas vicino alla nostra chiesa di Azizieh. Essa è entrata in un negozio dei più vicini a noi ed è esplosa lasciando due cadaveri e diversi feriti.

Al livello della chiesa e dei nostri spazi, il danno era solo materiale: alcuni vetri delle finestre alte della chiesa sono spaccati e caduti in mille pezzi sulla gente che pregava, senza nessuna ferita, e così anche per diverse finestre e vetri delle aule degli scout e del catechismo. Purtroppo, per la strada, il risultato era la morte di un uomo (Agop) e una
giovane (Sima); quell’ultima frequentava la nostra sala di lettura.

Ogni volta che succede qualcosa del genere, la gente cade in disperazione e tutte le ferite del passato si aprono di nuovo. Così, oggi, mentre i funerali sono celebrati, un onda forte di dubbio, di paura, di spavento, di amarezza e di disperazione, prende il sopravvento sulla gente della nostra zona, di maggioranza cristiana. Cominciamo, quindi, da capo a seminare il terreno devastato con i semi della fede e della speranza.

A presto
fr. Ibrahim

3 marzo 2015