Conclusa la prima tappa del viaggio alla scoperta delle Beatitudini, iniziato questa mattina, 29 gennaio, da Francesco nel corso dell’udienza generale ancora in Aula Paolo VI, nei saluti finali il Papa ha ricordato la celebrazione ormai imminente della Giornata mondiale della vita consacrata, il prossimo 2 febbraio, in occasione della festa liturgica della Presentazione di Gesù al tempio. «Preghiamo per le religiose e i religiosi che si dedicano a Dio e ai fratelli nel servizio quotidiano, secondo il proprio carisma, affinché siano sempre fedeli testimoni dell’amore salvifico di Cristo», ha detto Francesco nel suo saluto ai fedeli polacchi.

La Giornata, alla XXIV edizione, sarà celebrata a Roma sabato 1° febbraio con la Messa presieduta da Papa Francesco nella basilica di San Pietro alle ore 17. Prevista la partecipazione dei consacrati e delle consacrate della diocesi, guidati dal vicario episcopale don Antonio Panfili.

Dal pontefice, in conclusione dell’udienza, anche un invito a pregare «per le nuove vocazioni alla vita consacrata». Quindi, nel saluto ai fedeli di lingua italiana che, come consuetudine, conclude l’udienza generale del mercoledì, il Papa ha citato anche «l’esempio di santità di san Giovanni Bosco, che ricordiamo venerdì prossimo quale padre e maestro della gioventù.  Preghiamo san Giovanni Bosco – l’esortazione, a braccio, di Bergoglio – perché ognuno trovi nella vita la sua strada, quello che Dio vuole per noi».

29 gennaio 2020