Mattarella per l’ultima volta in Vaticano da Francesco

L’ultimo colloquio da capo dello Stato, nella Biblioteca del Palazzo Apostolico. Fra i temi, la pandemia, la famiglia, il fenomeno demografico e i giovani

L’ultimo colloquio da capo dello Stato. L’ultima occasione per riaffermare la convergenza di vedute con il Vaticano su temi cruciali come la lotta alla pandemia, la tutela della famiglia, le questioni demografiche, la preoccupazione per le nuove generazioni. Questa mattina, giovedì 16 dicembre, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha attraversato ancora una volta il Tevere per la visita di congedo a Papa Francesco. Il capo dello Stato, riferisce la Sala stampa della Santa Sede, si è poi incontrato con il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, accompagnato dall’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati.

«Durante i cordiali colloqui in Segreteria di Stato – si legge nella nota diffusa dalla Sala stampa – è stata espressa soddisfazione per le buone relazioni intercorrenti tra la Santa Sede e l’Italia, e ci si è soffermati su alcune questioni relative alla situazione sociale italiana, con particolare riferimento ai problemi della pandemia e alla campagna di vaccinazione in atto, alla famiglia, al fenomeno demografico e all’educazione dei giovani. Nel prosieguo della conversazione sono state prese in esame tematiche di carattere internazionale, con speciale attenzione al continente africano, alle migrazioni e al futuro e ai valori della democrazia in Europa».

Dopo l’annuncio del 9 settembre scorso, in vista della conclusione del settennato da Capo dello Stato, intorno alle 9.10, con largo anticipo sul programma, il corteo presidenziale ha attraversato via della Conciliazione. Nel cortile di San Damaso, Mattarella è stato accolto dal reggente della Casa Pontificia, monsignor Leonardo Sapienza. Ha quindi raggiunto la Biblioteca del Palazzo Apostolico per un colloquio privato con Francesco iniziato, secondo quanto si apprende dalla Sala Stampa, alle 9.20 e terminato intorno alle 10.05. Quindi il saluto del Papa alla delegazione del Quirinale con il consueto scambio dei doni e con molta probabilità gli auguri a Francesco che domani, 17 dicembre, compirà 85 anni.

Il Papa, fanno sapere dalla Sala stampa, ha donato al Capo dello Stato una pittura su ceramica raffigurante la basilica di San Pietro vista dai Giardini, i volumi dei documenti papali, la prima copia del Messaggio per la pace per il 2022 che sarà ufficialmente pubblicato nei prossimi giorni, il documento sulla Fratellanza Umana e il libro sulla Statio Orbis del 27 marzo 2020 curato dalla Libreria Editrice Vaticana. Il presidente della Repubblica ha invece donato a Bergoglio una stampa con la veduta di Roma dal Quirinale e il volume de “La Madonna del cucito al Quirinale”.

L’armonia fra Mattarella e Bergoglio era emersa fin dal primo incontro in Vaticano, il 18 aprile 2015, appena due mesi dopo l’elezione del capo dello Stato. In quell’occasione il Papa osservò che, «nella distinzione dei ruoli e delle competenze e nel pieno rispetto delle reciproche funzioni», era necessaria «una rinnovata collaborazione, finalizzata a unire le forze per il bene di tutti i cittadini, che hanno il diritto a tale concordia, da cui derivano innumerevoli benefici». Anche Mattarella rimarcò «la piena comunanza di vedute fra lo Stato italiano e la Santa Sede» su vari temi. Due anni dopo, il 10 giugno 2017, Francesco ricambiò la visita e fu il quinto pontefice a salire al Quirinale. Da allora molteplici le telefonate, i messaggi e le occasioni di incontro: dalla partecipazione alla Messa presieduta da Francesco l’8 dicembre 2015 per l’inizio del Giubileo straordinario della Misericordia alla celebrazione eucaristica del 23 febbraio 2020 officiata dal Papa a Bari, a conclusione dell’incontro “Mediterraneo, frontiera di pace”, promosso dalla Cei. E ancora, il 20 ottobre dello stesso anno, l’incontro internazionale di preghiera per la pace con le grandi religioni, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio nella piazza del Campidoglio.

Tra gli ultimi due incontri il mondo è stato stravolto dalla pandemia e anche in questo caso la sintonia tra Mattarella e Francesco è stata evidente, con continui appelli all’attenzione agli ultimi e all’accesso ai vaccini per tutti. In molte occasioni hanno citato uno i discorsi dell’altro e tra i temi comuni c’è stata spesso anche la responsabilità della politica e gli appelli all’Europa ad accogliere i migranti. In occasione della visita al Quirinale nel 2017, il Papa lodò «il modo col quale lo Stato e il popolo italiano stanno affrontando la crisi migratoria». Osservò inoltre che «poche nazioni non possono farsene carico interamente, assicurando un’ordinata integrazione dei nuovi arrivati nel proprio tessuto sociale. Per tale ragione, è indispensabile e urgente che si sviluppi un’ampia e incisiva cooperazione internazionale». Gli fece eco il presidente Mattarella rimarcando che per governare il dramma dei migranti è richiesto «un comune impegno da parte della comunità internazionale, dei Paesi di provenienza e transito, di quelli di approdo e, per quanto ci riguarda più da vicino, dell’intera Unione Europea».

16 dicembre 2021