“Message in a bottle”, quegli Sos da raccogliere

Il tempo attuale, caratterizzato dal dolore e dalla solitudine, ci riporta con la mente a quella “invocazione” della canzone dei Police

«Nessuno si salva da solo». Le parole pronunciate da Papa Francesco in quella sera indimenticabile del 27 marzo scorso in piazza San Pietro risuonano ancora nella mente di tutti, anche non credenti, e basta leggere tante interviste anche recenti per rendersene conto. In molti fanno riferimento a quelle parole, a quella sera. In quel “momento straordinario di preghiera in tempo di epidemia”, come l’aveva denominato la Santa Sede, il Papa – di fronte al dolore e alla disperazione di milioni di persone – aveva utilizzato nell’omelia espressioni che facevano riferimento alle difficoltà di navigazione nel mare: «Da soli affondiamo… Invitiamo Gesù nelle barche delle nostre vite… con Lui a bordo, non si fa naufragio… Egli porta il sereno nelle nostre tempeste… Il Signore ci interpella e, in mezzo alla nostra tempesta, ci invita a risvegliare e attivare la solidarietà… Abbiamo un’ancora: nella sua croce siamo stati salvati. Abbiamo un timone: nella sua croce siamo stati riscattati…». Francesco coglie i messaggi di aiuto inviati da ogni parte del mondo, che in questi mesi si sono moltiplicati quando la crisi da sanitaria è diventata anche economica e sociale.

Tornano alla mente quei ripetuti Sos lanciati dai Police in “Message in a bottle” nel 1979 (dall’album “Reggatta de blanc”), un testo di un’attualità impressionante. «Solo un naufrago / Un’isola persa nel mare / Un altro giorno solitario… Più solitudine
Di quanta un uomo potrebbe sopportare / Salvatemi prima che cada nella disperazione», cantava Sting, che ne era anche l’autore. «Spedirò un Sos al mondo / Spedirò un Sos al mondo / Spero che qualcuno riceva il mio messaggio in bottiglia…. È passato un anno da quando ho scritto il mio messaggio / Ma avrei dovuto saperlo fin dall’inizio / Solo la speranza può tenermi insieme…». Sting l’aveva cantata anche in una trasmissione tv italiana nell’aprile scorso affermando: «Siamo tutti insieme, tutti nella stessa tragedia e dobbiamo stare vicini».

Ma quella richiesta disperata di aiuto non è la sola, recita il testo di “Message in a bottle”. «Passeggiando questa mattina / Non credevo a quello che ho visto / Cento miliardi di bottiglie spiaggiate sulla costa / Sembra che io non sia l’unico ad essere solo / Cento miliardi di naufraghi cercano casa…». Miliardi di Sos al mondo, nella speranza che qualcuno riceva i messaggi nelle bottiglie. Le nostre città, i nostri paesi ne sono pieni, pieni di richieste di aiuto materiale e di ascolto. Come sono ricchi di energie di solidarietà che proprio Papa Francesco, quella sera in piazza San Pietro, aveva ricordato: «Quanta gente esercita ogni giorno pazienza e infonde speranza, avendo cura di non seminare panico ma corresponsabilità».

28 luglio 2020