Msf e il cinema all’aperto, per raccontare Congo e Gaza

Il gruppo romano di Medici senza frontiere partecipa a due rassegne all’aperto con Diego Bianchi, operatori e testimoni dalle due aree di crisi

Il racconto di Diego Bianchi – Zoro – e la testimonianza degli operatori umanitari sono il contributo del gruppo romano di Medici senza frontiere a due delle principali rassegne di cinema all’aperto dell’estate romana: “Il Cinema in piazza” dell’associazione Piccolo America, al Parco della Cervelletta, dove Zoro presenterà il suo documentario #CongoTour domani, 11 luglio, alle 21.15, e “L’Isola del Cinema“, all’Isola Tiberina, dove lunedì 15 luglio a partire dalle 19.30 nell’ambito del Cinelab ci sarà una serata dedicata a Gaza. Entrambe le serate, rivendicano dall’organizzazione, sono a ingresso libero. L’obiettivo infatti è semplicemente quello di accendere i riflettori su due aree di crisi «con enormi bisogni medici ed umanitari, dove Msf offre assistenza medica a comunità remote e vittime del conflitto».

Congo Tour, Diego BianchiIl #CongoTour di Diego Bianchi è stato realizzato tra le metropoli e le aree più remote della Repubblica Democratica del Congo. A presentarlo sarà lo stesso Zoro, protagonista di “Propaganda Live”, insieme alle due operatrici di Msf Giorgia Girometti, responsabile della comunicazione, e Alessia Ripandelli, infermiera, che lo hanno accompagnato nel viaggio tra le foreste del Nord Kivu e nei reparti dell’ospedale di Masisi.  «La missione di Msf è curare, portando aiuto medico laddove c’è più bisogno, e testimoniare, ovvero raccontare quelle crisi dimenticate che non occupano mai le prime pagine dei giornali», racconta Girometti, che ha lavorato in Repubblica Democratica del Congo per dieci mesi come responsabile comunicazione dell’organizzazione. «Non capita  tutti i giorni di riuscire a portare fin qui, in Italia e in Europa, le storie, i volti e le sfide quotidiane di chi vive tra le montagne del Nord Kivu, in Repubblica Democratica del Congo – prosegue -. A Masisi e nell’Est di questo immenso Paese c’è una crisi dimenticata nella quale Msf è impegnata in prima linea per assicurare assistenza sanitaria, campagne di vaccinazioni e cure per la salute materno infantile».

The Idol film 2015Dedicata a Gaza invece la serata del 15 luglio al Cinelab dell’Isola Tiberina, dove interverranno gli operatori Msf Pierluigi Taffon, antropologo, e Alessandro Trainito, anestesista, che hanno lavorato entrambi a Gaza, con la moderazione di Ugo Tramballi, editorialista de Il Sole 24 Ore e senior advisor dell’Ispi. Seguirà la proiezione del film “The Idol”, di Hany Abu-Assad (2015), che racconta la storia di un eroe popolare, nato nella Striscia di Gaza e arrivato a vincere Arab idol. «I bisogni a Gaza sono enormi – riferisce Trainito -. L’enorme numero di pazienti gravemente feriti da colpi di arma da fuoco sta sovraccaricando il sistema sanitario, lasciando migliaia di persone in pericolo di infezione o disabilità».

Msf è attiva da circa 40 anni nella Repubblica Democratica del Congo, dove ha uno dei suoi principali programmi di intervento. In diverse aree del Paese fornisce assistenza medico-umanitaria alle vittime del conflitto e delle violenze, campagne di vaccinazioni contro epidemie e malattie endemiche come la malaria, servizi per la salute delle donne, assistenza medica e psicosociale ai pazienti affetti da Hiv/Aids e interventi di emergenza per rispondere alle crisi. A Gaza invece l’organizzazione ha oltre 260 operatori che lavorano in quattro ospedali e cinque cliniche post-operatorie, fornendo medicazioni e cure, servizi di fisioterapia, interventi di chirurgia plastica e ortopedia, e attività di salute mentale.

10 luglio 2019