Nidi comunali: abbattute le rette per i redditi bassi
Approvate dalla giunta Gualtieri alcune misure destinate alla scuola. Investimenti sul contrasto alla povertà educativa e su progetti per “scuole aperte”
Abbattimento delle rette dei nidi comunali, con un risparmio diffuso per tutte le fasce di reddito e la totale gratuità per le famiglie con reddito al di sotto dei 5mila euro. È la novità più significativa tra quelle presentate ieri, 7 febbraio, dal sindaco Gualtieri e dell’assessore alla scuola Claudia Pratelli, in visita al nido “Il Trenino”, nel municipio VII, approvate dalla giunta con il bilancio. Disposti anche fondi per la sperimentazione del prolungamento dell’orario di apertura – che interesserà fino a 60 strutture distribuite in tutto il territorio comunale – e risorse ai municipi (18 milioni di euro) per la manutenzione delle aree verdi delle scuole. L’obiettivo: favorire la didattica “outdoor”. Le restanti risorse sono destinate all’acquisto dei dispositivi di protezione, alla manutenzione ordinaria degli edifici e all’acquisto di materiali didattici. Il criterio di attribuzione, spiegano dal Campidoglio, è legato al numero di strutture educative e scolastiche presenti nel territorio municipale.
In campo anche un significativo investimento sul contrasto alla povertà educativa e su progetti per le “scuole aperte”, con la prospettiva di una scuola in rapporto aperto e reciproco con il territorio. Nelle parole del primo cittadino, «i nidi sono importantissimi per le bambine e i bambini, perché aiutano ad affrontare meglio le sfide successive e sono fondamentali nella riduzione delle disuguaglianze di partenza. Fra le priorità che ci siamo prefissati fin da subito – ha spiegato – c’è quella della riduzione delle rette degli asili, arrivando alla completa gratuità per le fasce di reddito sotto ai 25mila euro. Siamo orgogliosi di questo risultato e nel bilancio abbiamo deciso di dedicare una parte importante dei fondi destinati ai municipi, anche per la valorizzazione e la riqualificazione degli spazi esterni e per rafforzare la sperimentazione delle aperture posticipate delle strutture, per consentire una migliore qualità della vita delle famiglie nella gestione del tempo».
A parlare della scuola come «la grande sfida che questa giunta ha voluto ingaggiare fin dal suo insediamento», di fronte agli anni «difficilissimi» della pandemia, l’assessore alla scuola Pratelli. «L’investimento fatto, a partire dai nidi, che rappresentano un’opportunità educativa e di crescita insostituibile per i bambini e le bambine, è una piccola grande rivoluzione che ha un impatto reale sulla vita delle famiglie romane, non solo in termini economici – ha evidenziato -. Quello che abbiamo in mente come orizzonte sono le pari opportunità educative, il contrasto alla dispersione, le scuole aperte e in relazione sempre più forte con la comunità che la circonda, il sostegno alla genitorialità e, dunque, una società più giusta e meno disuguale».
8 febbraio 2022

