Odessa: consegnato un veicolo per il trasporto dei soldati morti

Il vescovo Bubniy: «Un gesto umanitario. Voglio esprimere gratitudine prima di tutto a quei soldati che hanno dato la vita per la libertà e l’indipendenza dell’Ucraina»

«Non tanto un gesto militare e strategico della nostra Chiesa per le forze armate dell’Ucraina, ma un gesto umanitario». Il vescovo Mykhaylo Bubniy, esarca della Chiesa greco-cattolica di Odessa, ha definito così la cerimonia con la quale ieri, 18 marzo, ha consegnato a rappresentanti dell’esercito e benedetto un furgone refrigerato per il trasporto dei soldati caduti sul fronte di guerra, nell’area adiacente alla cattedrale greco cattolica di Odessa.

A riferirlo è il servizio stampa dell’Esarcato. Davanti a rappresentanti locali delle Forze di difesa territoriale delle forze armate dell’Ucraina, cappellani militari e volontari, il presule ha aggiunto: «Non mi sarei immaginato di consegnare un veicolo refrigerato per il trasporto dei nostri soldati che hanno dato la vita. Ma tali auto sono necessarie anche in tempo di guerra». Questo, ha detto, è «il nostro dovere: seppellire e dare dignità ai corpi dei difensori caduti dell’Ucraina».

Da Bubniy anche un’esortazione: «Preghiamo ogni giorno per i nostri difensori, affinché il Signore ci conceda questa vittoria tanto attesa. E oggi, consegnandovi questa macchina, vogliamo esprimere grande gratitudine, prima di tutto, a quei soldati che hanno dato la vita per la libertà e l’indipendenza dell’Ucraina. L’Ucraina – ha continuato – combatte l’aggressione russa da 2 anni e resiste grazie ai ragazzi e alle ragazze coraggiosi che resistono e difendono il nostro Paese. Vi stiamo dando questa macchina in modo che possiate anche aiutare ad avvicinare la nostra vittoria, in modo che possa aiutare a soddisfare le esigenze dei militari. L’Ucraina si alza in piedi! Non ne dubitiamo nemmeno», la conclusione.

19 marzo 2024