Oney Tapia e Oxana Corso, “Campioni di vita” oltre che nello sport
I due atleti paralimpici protagonisti della IV tappa del 2025 dell’iniziativa nazionale patrocinata dal Cip, dedicata ai giovani delle superiori. Con loro, il campione mondiale di volley Lucchetta
Ballano a ritmo di musica, oscillano i telefonini con le torce accese e battono le mani non appena su un proiettore cominciano a scorrere le immagini delle vittorie di Oxana Corso, Oney Tapia e Andrea Lucchetta. C’è anche chi esulta, come se i trionfi stessero accadendo nello stesso momento. Sono i quasi quattrocento ragazzi del liceo romano Cornelio Tacito, dell’Istituto comprensivo De Filippo e dell’IIS Paolo Baffi che questa mattina, 24 marzo, hanno partecipato, al teatro Ghione, alla quarta tappa del 2025 di #CAMPIONIdiVITA. Un’iniziativa a carattere nazionale, promossa ormai da diversi anni dalla società RG in collaborazione con Intesa Sanpaolo e patrocinata dal Comitato italiano paralimpico.
L’evento ha come obiettivo quello di sensibilizzare i giovani delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia sul rispetto delle altre persone e delle loro diversità, sull’inclusione e sulla capacità di affrontare ogni sfida con determinazione e passione. A far riflettere gli studenti su questi temi, ci hanno pensato il campione mondiale di volley Andrea Lucchetta, Oney Tapia, medaglia d’oro ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024 nel lancio del disco F11 per non-vedenti, e Oxana Corso, velocista, argento mondiale sui 100 e 200 metri alle Paralimpiadi di Londra e detentrice del record mondiale sui 400 metri di velocità.
I ragazzi e le ragazze sono stati anche convolti da tre attori della Compagnia teatrale del Vigentino, che li hanno spinti a mettersi in gioco attraverso una performance di improvvisazione e giochi interattivi dedicati al tema della protezione. In questo senso, ha spiegato Lauretta Filangieri, responsabile Sostenibilità di Intesa Sanpaolo Assicurazioni, partner dell’iniziativa di quest’anno, «lavoriamo da tempo con le nuove generazioni per diffondere non solo i valori dell’inclusione sociale, del coraggio e dello sport, ma anche quelli della cultura assicurativa, che è un approccio alla vita che aiuta le persone a definire i propri progetti di vita e a capire cosa serve per raggiungerli, nonostante tutti gli imprevisti».
Cuore della mattinata è stata la testimonianza offerta da Oney Tapia e da Oxana Corso, intervistati sul palco da Andrea Lucchetta. «Grazie allo sport – ha detto il campione di origine cubana -, che mi ha sempre aiutato a essere più forte e autonomo, sono riuscito ad accendere una nuova luce nella mia vita dopo l’incidente che mi ha fatto perdere la vista. Ciascuno di noi ha un talento nascosto che spesso tende a rimanere tale: la tenacia. Con la forza di volontà e con l’ottimismo si arriva ovunque, anche se si incontrano ostacoli grandi e difficili da superare. Non bisogna avere paura di raccontarsi con autenticità».
Nonostante non sia facile raggiungere i traguardi prefissati, ha aggiunto Oxana Corso, «tramite la mia esperienza personale posso assicurarvi che credere in sé stessi, avere un sogno, rende tutto più facile, anche il raggiungimento di vittorie insperate». L’azzurra, neocampionessa italiana del getto del peso (specialità che ha intrapreso recentemente), ha raccontato che in questi anni ha acquisito la virtù della pazienza, nonostante la cerebrolesione che le compromette la stabilità motoria. «Ho imparato a dire a me stessa di essere abbastanza. È solo colpa nostra se ci lasciamo influenzare dal pensiero di “perfezione” che ognuno di noi richiede a sé stesso. Servono coraggio e determinazione. Il resto arriva». Los Angeles 2028? «Devo andarci assolutamente», ha esclamato strappando un grande applauso.
Parole che insegnano, ha concluso Andrea Lucchetta, «che qualunque sia la disciplina sportiva che si sceglie di praticare, quello che conta è riuscire a viverla sempre con leggerezza e divertimento, rispettando sé stessi e gli altri». Secondo il campione azzurro, «servono impegno, determinazione, passione, ma soprattutto il rispetto per la propria vita e per quella degli altri, il che si esplicita nella capacità di essere inclusivi nella diversità».
24 marzo 2025

