Osservatorio infanzia: gruppo di lavoro per valutare impatto delle misure sui minori

A darne notizia, il ministro Bonetti nel Question time: «Vanno considerati i rischi connessi,con particolare attenzione ai bambini e ragazzi»

Convocato per mercoledì 8 aprile l’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, all’interno del quale il ministro della Famiglia Elena Bonetti ha istituito un gruppo di lavoro con il compito di «valutare l’impatto dell’emergenza che stiamo vivendo e le conseguenti misure necessarie al sostegno del benessere materiale e emotivo dei bambini e dei ragazzi». Ad annunciarlo, il ministro stesso, ieri pomeriggio, 1° aprile, nel corso del Question time alla Camera dei deputati.

«Ho piena consapevolezza – le parole di Bonetti – di come le misure adottate per il contenimento del virus Sars-Cov-2 siano state e saranno fondamentali per tutelare la salute di tutta la collettività ma anche di come le stesse abbiano inevitabilmente comportato grandi sacrifici per tutti, anche per i bambini e i giovani». Per il ministro, «vanno considerati i rischi connessi a tali misure con particolare attenzione ai minori e alle loro famiglie, in particolare di quelle che vivono in condizioni di maggiore fragilità, pensando a mettere in campo politiche e azioni per prevenirli».

Ancora, Bonetti ha annunciato che in seguito dell’emergenza epidemica, il Dipartimento per le politiche della famiglia ha «rafforzato il monitoraggio sul numero 114, per la tutela dei minori in difficoltà. Abbiamo introdotto, inoltre, sul sito del Dipartimento, spazi per l’informazione sul Covid-19, dedicati ai bambini e le loro famiglie», ha aggiunto. Il ministro ha riferito anche di aver invitato nella giornata di ieri una nota al ministro della Salute Roberto Speranza, per «chiedere di valutare l’opportunità e le modalità di consentire a tutti i soggetti in età evolutiva di poter riprendere, gradualmente e in maniera regolamentata, a svolgere attività motorie e ludiche all’aria aperta, con modalità che garantiscano prioritariamente la tutela della loro salute e di quella della collettività, evitando quindi ogni rischio di contagio». Richiesta che è attualmente all’attenzione del Comitato tecnico-scientifico dell’Unità di crisi del Dipartimento della Protezione civile».

2 aprile 2020