Ostia, cittadini in campo per l’ambiente

La manifestazione di Retake Roma tra il lungomare e Castel Fusano. Circa 600 i volontari impegnati. Il sindaco Raggi: «Siamo in prima linea con loro»

I cittadini di Ostia scendono in campo per il decoro del X municipio e per dare una scossa alla lotta contro l’inquinamento dell’ambiente. È avvenuto sabato 21 settembre, con l’evento organizzato dall’associazione Retake Roma tra il lungomare e la pineta di Castel Fusano. L’obiettivo: raccogliere e differenziare i rifiuti e ripulire spiaggia, lungomare e area verde. «Siamo qui per partecipare a due eventi internazionali e quindi per dare un segnale forte dell’impatto che ogni singola persona può avere, in positivo, sull’ambiente e sul territorio che viviamo», spiega la presidente di Retake Roma Paola Carra. L’iniziativa infatti è stata organizzata in concomitanza con l’International Coastal Cleanup Day, il più grande evento annuale di conservazione e protezione delle coste, e all’interno della settimana del World Cleanup. «Il messaggio che vogliamo dare – sottolinea Carra – è che se vogliamo uscire da questo stato di degrado che accomuna moltissime città, ogni cittadino deve fare la sua parte».

L’evento, sostenuto dalla presidenza della Repubblica Italiana e patrocinato dalla Rappresentanza italiana della Commissione Europea, dalla Regione Lazio e da Roma Capitale, è stato inaugurato dal sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut e dal presidente del X municipio Giuliana Di Pillo, mentre nel corso della giornata è arrivata la visita del sindaco di Roma Virginia Raggi, che ha preso parte, a titolo personale, alla raccolta dei rifiuti. Proprio la presenza delle istituzioni «è fondamentale – secondo Paola Carra – poiché la risoluzione del problema ambientale può arrivare solo con un lavoro sinergico». Quello che Retake chiede agli organi amministrativi, inoltre, «è di mettere come primo punto in agenda la lotta al degrado e a chi sporca i nostri ambienti».

Circa 600 i volontari presenti all’iniziativa. Una partecipazione, ha evidenziato il sottosegretario Morassut, che «vuole mandare un messaggio di riappropriazione dei beni comuni e di riconquista degli spazi pubblici tramite una sana educazione civica». Per Morassut, la tutela dell’ambiente «passa da mille canali diversi, tanto quelli istituzionali quanto quelli associativi, che sono arricchiti dall’impegno dei singoli». E da parte delle istituzioni, non ha fatto mancare la sua voce il ministro della Giustizia Alfondo Bonafede, che ha inviato una lettera a organizzatori e partecipanti, congratulandosi per l’iniziativa. «La vostra azione per la salvaguardia dell’ambiente e per la conservazione del paesaggio – ha scritto il Guardasigilli – rappresenta un investimento per il futuro dell’intera collettività». Per il sindaco Raggi, che si è fermata brevemente con i cronisti presenti, «si è trattato di un importante momento di mobilitazione civica e l’esempio dato dai partecipanti è fondamentale per la sensibilizzazione di tutti i cittadini. Come amministrazione – ha aggiunto – siamo in prima linea con loro».

Tante le voci dei volontari. «Già da un po’ ho iniziato a riciclare a casa – racconta Alessandro Grisley di Retake Roma Balduina – e con questo evento ho trovato qualcosa che si adatta al mio stile di vita. Stiamo cercando di risollevare soprattutto Roma e Ostia e di dare un segnale forte per l’ambiente». Tanti anche i cittadini impegnati per la prima volta nella raccolta dei rifiuti, come Claudia, 50 anni, del quartiere Africano. «Sono fortemente motivata a capire i meccanismi alla base di questo impegno – spiega – e magari riproporlo nel mio quartiere. Già altre volte ho raccolto cartacce e mozziconi in spiaggia, ma sempre da sola e per mio interesse personale. L’idea che ci sia una cosa organizzata è molto importante per arrivare concretamente a qualche risultato».

L’evento, durato circa cinque ore, ha registrato la raccolta di oltre 200 sacchi di immondizia, soprattutto plastica e indifferenziata, oltre a molti rifiuti speciali tra i quali materassi, mobili ed elettrodomestici abbandonati. A fine evento, poi, sono state premiate, alla presenza del sindaco, le varie squadre che si sono divise tra il lungomare e la Pineta. «La situazione era molto grave – riferisce Francesco, residente in zona – e sicuramente c’è ancora molto da raccogliere. Ho colto l’occasione di questa manifestazione che spero non rimanga un caso isolato». In alcuni punti, racconta, la situazione forse è migliorata negli ultimi anni ma «il problema vero è che ci sono troppi rifiuti che rimangono abbandonati per troppo tempo, quindi gli eventuali miglioramenti sono praticamente inutili ma eventi come questo fanno ben sperare perché ho visto davvero tanta partecipazione e senso civico».

23 settembre 2019