Pedofilia, quasi 8mila siti segnalati nel 2014

L’associazione Meter Onlus lancia l’allarme: nel 2014 574.116 foto con minori da 3 a 13 anni, 95.882 video e 621 tra foto e video di neonati

L’associazione Meter Onlus di don Fortunato Di Noto lancia l’allarme: nel 2014 574.116 foto con minori da 3 a 13 anni, 95.882 video e 621 tra foto e video di neonati

Sono numeri che descrivono uno scenario raccapricciante quelli del Report 2014 dell’Associazione Meter sui “Crimini contro l’infanzia”. Quasi 600mila foto individuate e 100mila video. Sempre più coinvolti bambini da 0 a 3 anni, soprattutto in Europa. Dietro i numeri, spiega l’associazione fondata da don Fortunato Di Noto, «ci sono bambini stuprati, in molti casi anche sodomizzati e torturati» e le foto «rappresentano un campione delle crudeltà che subiscono. L’abuso virtuale è un abuso reale» chiariscono dall’associazione, mettendo in guardia dal rischio di una distorta percezione del fenomeno. I dati hanno permesso di avviare indagini in Italia e nel mondo portando a numerosi indagati e arresti per detenzione, divulgazione e sfruttamento sessuale dei minori.

In «aumento vertiginoso» i neonati violati da donne (70%). Sono 7.712 i siti web monitorati e segnalati alle autorità competenti, 180 le comunità sui social network. Nel 2014 Meter ha inoltre offerto 729 consulenze telefoniche e ha seguito 66 casi nel proprio centro di ascolto e accoglienza minori. Dal 2003 al 2014 i siti segnalati sono 115.493, ma dopo il boom 2011 con 20.390, nel 2014 si è toccata quota 7.712. «Non c’è tuttavia da rallegrarsi – affermano da Meter -: è solo che l’offerta pedofila ha scoperto canali di comunicazione diverso dai siti: social network e archivi telematici. In Europa il triste primato va alla Slovacchia con 764 dati sui domini di primo livello segnalati, prima anche nella classifica mondiale.

La pedopornografia, si legge nel Report Meter 2014, è condivisa attraverso gli archivi telematici di singoli utenti, con Dropbox, iCloud e Box.com. Meter ha infatti monitorato e denunciato 353 archivi Dropbox (5.496 foto e 2.975 video), 36 iCloud (1.348 foto e 3.873 video), 3 Box.com (6.676 foto e 1.336 video). Il «vero rischio su Internet – denuncia l’associazione -, è rappresentato dal “deep web”, una serie di domini entro altri domini che porta a nascondere tutto e renderlo quasi irrintracciabile. Ad oggi – si legge nel Report – le indagini sono molto complicate, al punto che le polizie non riescono ad agire con la prontezza richiesta e molto spesso si disperde il lavoro effettuato da Meter».

“Riga su Internet” è la campagna avviata da Meter in occasione del 25mo dalla Convenzione dei diritti dell‘infanzia (fino a novembre 2015) per raggiungere il più ampio numero di studenti italiani. Nel 2014, informa il Report Meter, l’associazione ha offerto 729 consulenze telefoniche (512 alla sola Sicilia) ed effettuato 66 interventi, 157 gli eventi organizzati su tutto il territorio nazionale. In particolare, Meter ha incontrato l’anno scorso 16 diocesi: Roma, Catania, Padova, Milano, Lecce, Noto, Bergamo, Nicosia, Fabriano, Siracusa, Benevento, Lamezia Terme, Piazza Armerina, Trani, Bari, in totale ad oggi 87.

 

5 marzo 2015