Pellegrini in bicicletta sulla Via Lauretana

Presentato ufficialmente il ciclo-pellegrinaggio da Loreto a Roma, che aprià la Via della Misericordia: la prima ciclovia dedicata ai fedeli sulle due ruote

Presentato ufficialmente il ciclo-pellegrinaggio da Loreto a Roma, che aprià la Via della Misericordia: la prima ciclovia dedicata ai fedeli sulle due ruote

Un complesso universo di luoghi, percorsi, memorie e legami è quello della Via Lauretana, sorto per fede e cresciuto nei secoli attorno a Loreto, Assisi e Roma, le tre città simbolo della cristianità in Italia. Centri spirituali che, da oggi, saranno uniti anche dalla “Via della Misericordia”, la prima ciclovia dedicata ai fedeli sulle due ruote. A tenerla a battesimo sarà uno speciale ciclo-pellegrinaggio che partirà il 14 giugno da Loreto, ricalcando appunto la Lauretana, e si concluderà il 17 nella Capitale, con l’arrivo allo stadio dei Marmi al Foro Italico. Il 18 giugno, infine, tutti a piazza San Pietro per una speciale udienza generale. La manifestazione, presentata ufficialmente l’8 marzo, è stata ideata dalla Fci-Federazione ciclistica italiana per il Giubileo della Misericordia, grazie al supporto dell’Aocc-Associazione organizzatori corse ciclistiche e con la collaborazione dell’Opera romana pellegrinaggi. L’obiettivo è di adeguare la proposta del pellegrinaggio all’uomo di oggi, richiamando però antichi ed immutati valori spirituali.

«Il pellegrinaggio è una metafora della vita, un cammino fatto di mete, soste e ostacoli che non finisce mai, perché di solito le mete sono solo ripartenze», spiega monsignor Liberio Andreatta, vice presidente dell’Orp. «E, come in un viaggio, il pellegrino ciclista affronta la fatica non come un impedimento, ma come parte essenziale dell’esistenza, guidato da un desiderio di ricerca, di conoscenza, di incontro con se stessi e con la storia, l’arte e la natura». Quanto alla scelta della via Lauretana – come primo percorso permanente di pellegrinaggio in bicicletta in Italia -, Andreatta la giustifica attraverso i tre valori che la identificano: «Stimare chi si incontra, accettarlo nella diversità per poter, infine, entrare in dialogo con esso». Che la bicicletta si stia facendo spazio nella nostra cultura, anche spirituale, sembra essere un dato acquisito e il presidente di Fci, Renato Di Rocco, lo racconta in cifre. «È stato calcolato – dice – che su circa 200mila pellegrini che ogni anno raggiungono Santiago di Compostela, circa 30mila, pari al 15%, lo fanno in bicicletta, di gran lunga il mezzo più utilizzato».

Per il Presidente Coni Giovanni Malagò questa è una di quelle iniziative «geniali», capaci di «coniugare valori come agonismo, spiritualità, sport e turismo». I 328 km si snoderanno infatti in 4 tappe, «per permettere ai partecipanti di soffermarsi in località come Tolentino, Orte ed Amelia, oltre ad Assisi e Roma, ed avere quindi la possibilità di avere un contatto con popolazione e comunità locale», chiarisce Franco Costantino, presidente dell’Aocc. «Ci sarà inoltre la possibilità di effettuare soste convenzionate, con supporto di vitto e alloggio. Verranno allestiti anche punti di assistenza tecnica, grazie alla collaborazione di rivenditori locali». Una volta raggiunta la città eterna, i partecipanti, «che indosseranno una maglia disegnata appositamente, d’accordo con le autorità ecclesiastiche», si faranno portatori di un messaggio dal Santuario di Loreto e dalla basilica di San Francesco di Assisi. La sfida, infine, del numero uno del Coni: «Se Roma 2024 dovesse ottenere le Olimpiadi – promette Malagò -, sarò molto felice di fare io stesso questo percorso in bicicletta, e in sole 3 tappe».

9 marzo 2016