Pontificio Consiglio cultura e Università Cattolica: siglata intesa

L’accordo firmato dal cardinale Ravasi e dal rettore Anelli stabilisce un quadro organico di collaborazione. Gli ambiti: tematiche sociali, culturali e di particolare rilevanza strategica

Siglato ieri, 28 marzo, un accordo di collaborazione tra il Pontificio Consiglio della cultura e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Un memorandum di intesa – con le firma del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del dicastero vaticano, e del rettore Franco Anelli – che stabilisce un quadro organico di collaborazione all’interno del quale collocare le diverse iniziative già in essere e le nuove progettualità di interesse comune ispirate ai valori e agli obiettivi di dialogo e confronto su temi culturali, sociali e di rilevanza strategica nell’ambito del dibattito culturale pubblico e della missione educativa.

Nella parole di Ravasi, che ha ricordato i dialoghi e gli incontri culturali già sviluppati insieme dai due enti, soprattutto nell’ambito del “Cortile dei Gentili”, «ora si apre un nuovo orizzonte che comprende una rete più sistematica di rapporti per la realizzazione di eventi attorno a temi culturali generali, antropologici, etici e sociali. È naturale che l’intesa coi suoi progetti sarà assunta in pienezza anche dal nuovo dicastero per la Cultura e l’Educazione definito dalla Costituzione Praedicate Evangelium», ha assicurato. Con 12 facoltà distribuite in 5 campus, le alte scuole, le strutture di ricerca e «una trama di intense relazioni con istituzioni accademiche di tutto il mondo», gli ha fatto eco il rettore Anelli, «l’Università Cattolica è oggi, a cento anni dalla sua costituzione, un laboratorio culturale e formativo multidisciplinare, con una dimensione nazionale e una proiezione globale. Grazie all’accordo concluso oggi – ha aggiunto – l’ateneo ha la grande opportunità di rendere organico un rapporto già ricco e solido con un’istituzione culturale, il Pontificio Consiglio, tra le più prestigiose al mondo; per l’Università sarà un’ulteriore forma di servizio alla Chiesa, alla quale metteremo a disposizione l’articolato sistema di competenze dell’ateneo, e soprattutto una fonte di arricchimento culturale e spirituale».

L’intesa, ha aggiunto ancora Anelli, «si pone in una prospettiva di lungo periodo ed è mossa dalla convinzione che le conoscenze specifiche dell’Accademia unite al patrimonio millenario di sapienza della Chiesa e alla sua visione universale sui grandi problemi dell’umanità possano insieme produrre frutti duraturi e tra questi il primo al quale oggi inevitabilmente corre il pensiero è la pace, un bene che anche in Europa vediamo tanto drammaticamente messo di nuovo a repentaglio». Tre, in particolare, gli ambiti nei quali si svilupperà la collaborazione tra i due enti: temi sociali, culturali e di particolare rilevanza strategica, attraverso ricerche congiunte, pubblicazioni scientifiche, convegni a livello nazionale e internazionale, proposte formative, anche di formazione continua.

29 marzo 2022