Preghiera per la Siria con il patriarca Sako. «Inutili i bombardamenti»

«Inevitabile» la soluzione militare: «Isis è un rischio globale». Vespri guidati dal presule a Santa Maria in Domnica, con il patriarca di Antiochia dei Siri

«Inevitabile» la soluzione militare: «Isis è un rischio globale». Vespri per la pace guidati dal presule a Santa Maria in Domnica. Partecipa il patriarca di Antiochia dei Siri

Lo ha ripetuto più volte il patriarca di Babilonia dei Caldei Louis Raphael I Sako, e lo ha confermato anche intervistato dal telegiornale di Tv2000: «I bombardamenti non servono a niente». I jihadisti attivi nel Paese, ha spiegato commentando l’ipotesi di un coinvolgimento dell’Italia negli attacchi aerei sulla Siria, «sono piccoli gruppi che sono ben formati e possono muoversi facilmente. Con questi bombardamenti ci vorrà molto tempo per sconfiggere l’Isis». Quello che serve veramente, secondo il patriarca, sono «truppe di terra anche straniere, altrimenti non c’è soluzione perché il governo iracheno da solo è incapace e debole».
«Inevitabile», per il presule, la soluzione militare, dal momento che «l’Isis è un rischio globale». I bombardamenti però «sono inefficai». Per le operazioni militari da terra invece potrebbe essere utili il contributo dei «Paesi arabi che conoscono la mentalità e la lingua. Con il tempo oltre a cacciare via l’Isis è necessario anche distruggere questa ideologia terribile». Iniziando dal cambiare i programmi dell’educazione religiosa. Necessario, per il patriarca, «un atteggiamento di maggiore apertura verso le altre religioni».
Non si ferma intanto la preghiera per la pace, in Siria come in Iraq, che da diverso tempo si alza dalla diocesi di Roma. Questa sera, mercoledì 7 otobre, alle 18.30 nella chiesa di Santa Maria in Domnica alla Navicella proprio il patriarca Sako guida la preghiera dei vespri, animata dalla comunità parrocchiale, dalla comunità melchita e da quella siro antiochena. Un appuntamento voluto da Centro missionario e Ufficio per la pastorale delle migrazioni della diocesi di Roma, per rinnovare la comunione con le Chiese devastate dal conflitto e dalla violenza in Siria e in Iraq. Alla preghiera, che si aprirà con l’intervento del vescovo Matteo Zuppi, incaricato del Centro per la cooperazione missionaria del Vicariato, prenderà parte anche il patriarca di Antiochia dei Siri, Ignace Youssef III Younan.
7 ottobre 2015