Premiati in Campidoglio gli atleti paralimpici di Parigi 2024
Il riconoscimento ai medagliati e a Mecenate, quarta nei 50 metri dorso S3. Il sindaco Gualtieri: «Siete l’orgoglio di Roma. Uno stimolo a dotare la città di impianti per tutti»
«Siete l’orgoglio di Roma». Il sindaco Roberto Gualtieri ha accolto con queste parole ieri, 8 ottobre, gli atleti romani che hanno partecipato ai Giochi paralimpici di Parigi 2024. «Siamo orgogliosi dei 5 romani che hanno vinto medaglie e di tutti gli atleti azzurri che hanno fatto capire e amare lo sport paralimpico. Per noi – sono ancora le parole del primo cittadino – è importantissimo perché ci dà un messaggio di inclusione e ci dice che tutti devono e possono fare attività sportiva e che occorre mettere tutti nelle condizioni di farlo. Questo ci sollecita a dotare la nostra città di impianti di tutti i tipi e tutti i livelli, per fare dello sport uno straordinario momento di inclusione».
In Aula Giulio Cesare, davanti al sindaco, Rigivan Ganeshamoorthy, vincitore della medaglia d’oro nel lancio del disco F52; Alessia Scortechini, medaglia di bronzo nei 100 stile libero S10; Edoardo Giordan, medaglia di bronzo nella sciabola; Loredana Trigilia, medaglia di bronzo nel fioretto a squadre; Domiziana Mecenate, quarta nei 50 dorso S3. Presenti anche la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, l’assessore Alessandro Onorato (Grandi eventi, sport, turismo e moda), Nando Bonessio, presidente della commissione Sport di Roma Capitale, e Aristidis Panagiotopoulos, sindaco di Olimpia.
«Ci hanno fatto sognare questa estate ed era importante celebrarli in aula Giulio Cesare – ha commentato Celli -. Loro rispondono a un messaggio importante: con la passione, il coraggio, la forza e tanta determinazione si superano gli ostacoli». Ha parlato di «onore» e «orgoglio» anche l’assessore Onorato. «Siete l’immagine migliore della società – ha detto -. Dobbiamo permettere a tutti di fare sport, a prescindere dal reddito e dall’età. Siete l’esempio più bello di chi non crede ai limiti».
Quello consegnato ieri, nelle parole del presidente della commissione Sport Bonessio, è «un riconoscimento più che meritato» per ragazzi che «con impegno, sacrificio e determinazione sono riusciti a superare barriere e pregiudizi, facendo appassionare alle loro imprese sportive un grandissimo numero di persone. Ci dimostrate – ha aggiunto rivolgendosi direttamente a loro – che i limiti sono fatti per essere superati e che nulla è impossibile anche in situazioni di oggettiva difficoltà».
9 ottobre 2024

