Restauro a San Lorenzo in Lucina: Reina prende le distanze dalle dichiarazioni del rettore

Il vicario del Papa esprime la propria amarezza. «Le immagini d’arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni». L’impegno della diocesi nella verifica delle responsabilità

Sulla questione del restauro a San Lorenzo in Lucina, dove in una decorazione pittorica della cappella del Crocifisso è stato ridisegnato il volto di un angelo estremamente somigliante a quello della premier Giorgia Meloni, «il cardinale vicario del Papa per la diocesi di Roma prende le distanze dalle dichiarazioni di monsignor Micheletti», rettore della basilica. Lo riferisce l’Uffici comunicazioni sociali del Vicariato, in una nota diffusa questa sera, 31 gennaio.

«Anche se la somiglianza è evidente non ci trovo nulla di male», aveva dichiarato Micheletti ai giornalisti, spiegando di aver lasciato «libertà espressiva a un decoratore rinomato come Bruno Valentinetti; a me più delle sembianze dei cherubini stava a cuore la qualità complessiva dell’intervento di restauro», le sue parole.

Reina, si legge ancora nel comunicato del Vicariato, «esprime la propria amarezza per quanto accaduto. Avvierà nell’immediato i necessari approfondimenti per verificare le eventuali responsabilità dei soggetti in causa». Nel rinnovare l’impegno della diocesi «per la custodia del patrimonio artistico e spirituale», si ribadisce quindi «con fermezza» che «le immagini d’arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni, essendo destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica e la preghiera personale e comunitaria».

31 gennaio 2026