Rom e sinti, Danese: «Pronto piano per Roma»

L’annuncio dell’assessore capitolino alle Politiche sociali e abitative in un convegno al Senato. Prevista la costituzione di una Consulta

L’annuncio dell’assessore capitolino alle Politiche sociali e abitative in un convegno al Senato. Prevista la costituzione di una Consulta

Tutto pronto per un piano d’inclusione dei rom nella Capitale, ma basta «narcisismi di parte delle varie associazioni». A darne notizia è l’assessore alle Politiche sociali e abitative del Comune di Roma, Francesca Danese, durate il suo intervento al convegno “Si può fare. Superamento dei campi: esperienze a confronto” tenutosi ieri mattina, giovedì 9 luglio, a Palazzo Giustiniani. Per Danese, il superamento delle vecchie politiche «si può e si deve fare con i rom, i sinti e i caminanti. Nessuno deve più arrogarsi il diritto di fare scelte scellerate, anche economiche, sulla pelle di queste persone. Tolleranza zero da questo punto di vista».

Ad una exit strategy dalla pesante eredità lasciata dalla giunta Alemanno sulla questione rom, l’assessore lavora dal suo insediamento e sembra che sia arrivata l’ora di tirare le somme. «Il piano su Roma è pronto – ha affermato – ma deve riguardare la scuola, l’ambiente, la formazione. Attenendomi strettamente ai quattro pilastri della Strategia di inclusione di rom, sinti e caminanti, sto pretendendo che ci siano anche figure pronte fra popolazione rom e agenzia per l’impiego». Presentazione prevista per la «settimana prossima», ma quella del Comune di Roma sarà una «visione delle cose» da realizzare «con le persone rom» cercando, allo stesso tempo, di «superare i narcisismi di parte delle varie associazioni». Un percorso «difficile», ha ammesso l’assessore che ha annunciato anche l’intenzione di creare una «consulta». «Stiamo copiando da altre città che hanno fatto esperienze di questo tipo – ha detto Danese -. Una consulta che veda la presenza dei vari assessorati e dipartimenti con accanto la richiesta del superamento di alcune questioni, la chiusura di alcune strutture avendo consapevolezza di quello che è accaduto in questa città, la richiesta di risorse ad hoc ed anche il battere i pugni nel momento in cui sui capitoli di bilancio ci troviamo a dover essere anche i geometri. Noi ci vogliamo preoccupare e occupare di integrazione».

Risorse che, per Danese, sono una delle questioni da affrontare. «Vi parla un assessore che deve fare i conti con una riduzione incredibile delle risorse messe a bilancio – ha aggiunto -. Contrariamente a quanto qualcuno scrive sui giornali, l’assessore alle Politiche sociali e abitative del Comune di Roma non ha tutte quelle risorse, ma ha 6 milioni di euro e con queste risorse dovrebbe riuscire a chiudere i campi con la bacchetta magica, senza tener conto che si trova in una città che ha un bisogno di assistenza alloggiativa altissima». Sull’emergenza abitativa, infine, l’assessore ha anche snocciolato qualche dato in merito all’assegnazione di alloggi di edilizia popolare a famiglie rom col bando pubblicato dalla giunta Alemanno: «Sono 25 famiglie quelle già entrate» in graduatoria tra gli aventi diritto.

10 luglio 2015