Roma Capitale, nasce l’ufficio per le “politiche comportamentali”

L’obiettivo: servizi e comunicazione migliori. Raggi: la prima struttura che applica le scienze comportamentali alla pubblica amministrazione

Comunicare con cittadini e imprese attraverso messaggi più semplici ed efficaci, stabilire un nuovo rapporto di fiducia con la comunità, favorire il raggiungimento di un miglior livello di servizi a vantaggio di tutti e sensibilizzare i cittadini ad adottare comportamenti utili per il bene comune. Questi gli obiettivi con cui nasce a Roma l’ufficio di scopo “Innovazione per le politiche comportamentali”, presentato ieri, 16 gennaio, in Campidoglio dal sindaco Virginia Raggi, dal rettore della Sapienza Eugenio Gaudio e dal prorettore vicario di Tor Vergata Nathan Levialdi. Si tratta della prima struttura operativa in Italia dedicata all’applicazione delle scienze comportamentali all’interno della pubblica amministrazione. «Un approccio basato sul metodo scientifico e sull’oggettività dei dati – spiegano dal Campidoglio – per invitare il cittadino a compiere scelte migliori per la collettività, ideato da Richard Thaler che ha vinto il Nobel per l’Economia nel 2017».

L’Ufficio – «che gode anche di collaborazioni internazionali a costo zero per l’amministrazione» – supporterà le strutture interne a Roma Capitale e le società partecipate nella realizzazione di progetti per la semplificazione dei processi e il miglioramento dei servizi pubblici, in diversi ambiti: ambiente, trasporti, partecipazione cittadina, tax compliance. In questa prima fase, i target oggetto di intervento sono stati suddivisi in gruppi il più possibile omogenei, ai quali somministrare un particolare intervento, come l’invio di un messaggio personalizzato o l’offerta di un incentivo economico. I risultati di questo “trattamento” sono stati messi a confronto con quelli ottenuti da analoghi gruppi di utenti, definiti di “controllo”, che non hanno ricevuto gli stessi stimoli.

A quanto riferisce il Campidoglio, le prime iniziative hanno semplificato i rapporti con Roma Capitale informando cittadini e imprese della possibilità di chiudere eventuali contenziosi in essere e regolarizzare le proprie situazioni debitorie riducendone sanzioni e spese legali. Inoltre, è stato incentivato un corretto utilizzo dei servizi di trasporto pubblico ed è cresciuto il coinvolgimento dei cittadini nei processi partecipativi. Basti pensare che solo nel Progetto liti tributarie pendenti, ad esempio, è stato registrato un + 108% di adesioni alla definizione agevolata della controversia per un totale di 7,5 milioni di euro recuperati. Anche il Progetto “Viaggia Valida e Vinci”, evidenziano da Roma Capitale, ha portato a un notevole incremento delle obliterazioni degli abbonamenti Atac dall’avvio della lotteria a premi. I progetti in corso, di cui si attendono i risultati, sono quelli sul pagamento della bolletta Tari per le utenze domestiche e non domestiche, dei servizi scolastici e del canone di occupazione del suolo pubblico nei municipi.

«Un progetto nuovo, sperimentale, primo in Italia, che applica metodi scientifici ed economici a comportamenti che tutti noi abbiamo nel quotidiano», lo ha definito il sindaco Raggi. L’obiettivo: «Ricostruire in maniera gentile uno spirito di collaborazione tra amministrazione e cittadini, inducendo dei comportamenti virtuosi per il bene di tutti. Vogliamo una amministrazione che non sia un “nemico” ma che cerca di essere uno strumento utile per i cittadini”. Rinnovando un patto di fiducia fondato su trasparenza e collaborazione», per «fornire servizi sempre più vicini alle esigenze delle persone e delle imprese».

Delegato del sindaco per le Politiche comportamentali è Federico Raimondi Slepoi. «Siamo fieri di aver istituito in Italia un’unità operativa di scienze ed economia comportamentali – ha commentato -. Sebbene all’estero sia già considerata una best practice mondiale, in Italia è stata una vera e propria sfida. Devo dire però che ne è valsa la pena. E ringrazio il sindaco Virginia Raggi e le strutture che per prime si sono dimostrate disposte a collaborare».

17 gennaio 2020