Roma di nuovo in piazza per l’Ucraina

La fiaccolata dal Campidoglio al Colosseo, il 4 marzo. Intanto Gualtieri ha firmato la dichiarazione dei sindaci per accogliere Kiev nel “Patto delle Città Libere”

Roma torna in piazza per la pace in Ucraina. Questa sera, venerdì 4 marzo, alle 19.30 il Comune organizza una fiaccolata contro la guerra e l’invasione russa dell’Ucraina, che dal Campidoglio arriverà al Colosseo, alla quale sarà presente anche il sindaco Roberto Gualtieri. «Sarà l’occasione per ribadire il nostro sostegno e la nostra vicinanza al popolo ucraino in questo momento difficile – afferma il primo cittadino della Capitale -. Sono certo che parteciperanno tanti sindaci e amministratori da tutta Italia, a testimoniare con forza l’unità del nostro Paese per la pace e contro un’aggressione militare gravissima e inaccettabile».

È entrata in funzione ieri intanto, 3 marzo, la task force del Campidoglio incaricata di rispondere all’emergenza profughi, che raccoglie in un unico spazio il lavoro, al momento, di circa 30 associazioni; risponderà al numero verde 800.93.88.73 e all’indirizzo e-mail emergenza.ucraina@comune.roma.it. Diversi i problemi affrontati: dall’ospitalità all’accoglienza diffusa, alla mediazione linguistica. «Stiamo approntando l’apertura dell’hub dedicato all’emergenza Ucraina con un numero verde e un indirizzo e-mail dedicato e con un’équipe di operatori sociali che affiancheranno i tanti volontari che si stanno proponendo di aiutare», afferma l’assessore alle Politiche sociali Barbara Funari. L’hub, chiarisce, «servirà da raccordo sia per le richieste di aiuto che per le tante e diverse offerte di collaborazione». Ampliati anche i posti del circuito accoglienza, attraverso diverse modalità, tra cui la disponibilità offerta da alberghi ma anche da singoli cittadini.

Nel frattempo il primo cittadino Gualtieri ha firmato la dichiarazione dei sindaci del “Patto delle Città Libere” per accogliere Kiev nell’alleanza, sottoscritta anche dai sindaci di Amsterdam, Barcellona, Bratislava, Budapest, Francoforte, Danzica, Londra, Los Angeles, Milano, Parigi, Podgorica, Praga, Rijeka, Stoccarda, Taipei, Taoyuan, Tirana, Ulm, Neu-Ulm, Vienna, Varsavia e Zagabria. «La decisione del governo russo di invadere il libero e indipendente stato dell’Ucraina – si legge nel testo – è un atto di guerra senza precedenti in Europa. Come sindaci del “Patto delle Città Libere” condanniamo fermamente l’aggressione armata del presidente Putin contro l’Ucraina. Questa invasione è una delle minacce più gravi per la pace e per la sicurezza in Europa dalla seconda guerra mondiale».

I firmatari del “Patto” parlano di «attacco diretto e ingiustificato», davanti al quale «vogliamo offrire risorse, supporto e aiuto alla popolazione ucraina e siamo solidali con loro nella lotta per la libertà e la democrazia. La scorsa settimana – è la conclusione del documento – abbiamo offerto l’adesione al “Patto delle Città Libere” al sindaco di Kiev Vitali Klitschko. Faremo il possibile per accoglierlo in questa alleanza, come sindaco di una Capitale libera, di un Paese libero e democratico».

4 marzo 2022