Roma fa memoria delle vittime innocenti delle mafie

La Capitale ospita, il 20 e 21 marzo, la XXIX Giornata della memoria e dell’impegno, promossa da Libera e Avviso Pubblico. Lo slogan scelto: “Roma città libera”

Sarà Roma a ospitare, il 21 marzo prossimo, la XXIX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico. Un appuntamento, nel primo giorno di primavera, che rinnova, in nome di quelle vittime, l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione. Il giorno prima, il 20 marzo, è in programma la veglia in suffragio; il 21 il corteo nazionale e i seminari pomeridiani.

«Libera ha scelto Roma, come appuntamento nazionale per stare vicino a chi – nel Lazio, come in altre Regioni – non si rassegna alla violenza mafiosa, alla corruzione e agli abusi di potere. Per valorizzare l’opera di tante realtà, laiche e cattoliche, istituzionali e associative, impegnate per il bene comune, per la dignità e la libertà delle persone», spiegano da Libera. Lo slogan scelto per la Giornata è “Roma città libera”, che evoca il capolavoro del neorealismo “Roma città aperta”: «Un’opera d’arte che parla di resistenza e della lotta per la libertà. A ottant’anni dalla liberazione dell’occupazione nazi-fascista – riflettono -, oggi Roma deve nuovamente aprirsi e liberarsi. E lo faremo insieme alle migliaia di cittadini e cittadine e alle centinaia di realtà sociali che quotidianamente si battono per vivere in un luogo in cui la cultura del diritto prevalga sulla cultura del privilegio e della sopraffazione. Per riflettere su ciò che ciascuno di noi può fare per l’affermazione dei diritti e della giustizia sociale».

Nella Capitale, «così come nel resto del Lazio», si registra uno scenario «molto complesso», soprattutto per quanto riguarda il litorale. «Esiste infatti una tassonomia criminale peculiare che racchiude al suo interno una pluralità di paradigmi molto diversi tra loro», rimarcano da Libera, evidenziando che «l’incidenza delle organizzazioni mafiose tradizionali è molto forte e in continua evoluzione». In più, a Roma e nel Lazio ci sono anche le cosiddette “mafie autoctone”, di origine esclusivamente locale, che «non devono essere considerate inferiori di importanza rispetto alle mafie tradizionali, in quanto esiste un vero e proprio rapporto paritario, negli affari e nei traffici illeciti».

L’ultimo tassello: la presenza di «mafie straniere, tra cui quella nigeriana e cinese, che si aggiungono alle organizzazioni albanesi di cui si evidenzia negli ultimi anni un notevole salto di qualità nello scenario criminale romano. Roma – aggiungono – offre agli occhi delle organizzazioni criminali un mercato ideale per ogni sorta di investimento legale e illegale. L’estensione del territorio, l’ampio numero di imprese che operano nella città, la vicinanza con le istituzioni, sono alcune delle variabili che la rendono un mercato unico in termini di convenienza». La scelta delle cosche di investire a Roma e nel Lazio, è la conclusione di Libera, viene privilegiata innanzitutto per «la facilità di mimetizzazione degli investimenti in un territorio particolarmente vasto e caratterizzato dalla presenza di numerosi esercizi commerciali nonché di attività imprenditoriali, società finanziarie e di intermediazione e di immobili di pregio. Roma e il Lazio sono viste dalle mafie come una grande lavanderia dove ripulire proventi illeciti con le forme classiche del riciclaggio, impoverendo e drogando l’economia sana».

20 dicembre 2023