Roma-Ostia: Athletica Vaticana prega per Francesco

L’omaggio al Papa ricoverato al Gemelli poco prima dell’inizio della mezza maratona, all’Eur. La preghiera del maratoneta e un’Ave Maria per la pace nel mondo, a due passi dal via

Raccoglimento e preghiera per gli sportivi, con un pensiero particolare per Papa Francesco, dal 14 febbraio ricoverato al Gemelli per una polmonite bilaterale. Con queste intenzioni si sono riuniti ieri mattina, 2 marzo, i componenti di Athletica Vaticana e altri atleti, pochi minuti prima dell’inizio della Roma-Ostia, la mezza maratona che si è svolta dall’Eur al litorale romano. «Come ogni competizione – spiega Giampaolo Mattei, presidente di Athletica Vaticana – abbiamo recitato la preghiera del maratoneta e subito dopo l’Ave Maria per la pace nel mondo, per la fine dei conflitti anche quelli purtroppo spesso dimenticati. Un pensiero speciale, poi, per la salute del Santo Padre». Un momento breve, «di estrema semplicità, in mezzo alla strada, a due passi dal via della gara – aggiunge – proprio per dare il senso di prossimità e vicinanza che come sportivi vogliamo avere con tutti, in primis con i nostri avversari, e ovviamente anche con il pontefice».

Sono stati 20 i componenti di Athletica Vaticana a partecipare alla gara podistica di 21 chilometri e 97,5 metri, la più famosa e partecipata d’Italia, che quest’anno, per la 50ª edizione, ha richiamato circa 13mila atleti tra runner professionisti e amatori, da tutta Italia e dal mondo, e per la cronaca è stata vinta dal Kenya con Rop Gideon, tempo 58.49, e Ludwina Chepnegetich (1.08.20). Insieme agli atleti vaticani, altri si sono uniti alla preghiera, che si è svolta in piazzale Pier Luigi Nervi, davanti al Palazzo dello Sport, accanto alla scultura “Novecento” di Arnaldo Pomodoro, ed è stata condotta dal sacerdote e runner don Gianpaolo Cesareo, alla sua prima partecipazione a una gara con la compagine vaticana.

Tra questi anche Vito Massimo Catania, oggi 46 anni, una vita passata nello sport e nelle gare di corsa, ma che si distingue anche per l’impegno sociale: spesso, infatti, partecipa alle corse spingendo la carrozzina di persone con disabilità. Per il suo attivismo è stato insignito, nel 2018, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella, mentre nel 2019 ha incontrato Papa Francesco durante un’udienza generale, insieme a Giusi La Loggia. Ed è proprio insieme a Giusi, che gareggia in carrozzina spinta da Vito fin dal 2017, che domenica mattina ha partecipato alla preghiera prima della mezza maratona. «Quest’anno – spiega la donna – incontriamo di nuovo gli amici di Athletica Vaticana, conosciuti quel giorno emozionante del 2019 e oggi gareggiamo, come sempre, con Universitas Palermo». Tra i vari runner che hanno seguito la preghiera anche alcuni di Runner for Emergency e di GsbRun.

Per Athletica Vaticana il prossimo appuntamento – sempre di fede ma anche di sport – sarà sabato 15 marzo, alla vigilia della Maratona di Roma, con la celebrazione della Messa del maratoneta e dello sportivo nell’Anno Santo, alle 18 nella basilica dell’Ara Coeli in Campidoglio.

3 marzo 2025