A San Giovanni l’antica preghiera “pro natione Gallica”

La Messa, nel giorno di Santa Lucia, presieduta dal vicario De Donatis. Ospite d’onore l’ambasciatore di Francia presso la Santa Sede: «Macron presto a Roma per accettare il titolo di canonico onorario»

Con secchiello ed aspersorio, l’archivista del Capitolo lateranense Louis Duval Arnould ha accolto, mercoledì 13 dicembre, l’ambasciatore di Francia presso la Santa Sede nel portico del transetto di San Giovanni in Laterano. Philippe Zeller, a Roma dal giugno 2016, si è segnato con l’acqua benedetta per poi accedere alla basilica lateranense dove ha partecipato alla tradizionale “Missa pro natione Gallica”. La celebrazione, che si tiene ogni anno nel giorno del compleanno del re Enrico IV – la cui statua di bronzo si trova proprio nel transetto laterale della cattedrale – «ricorda l’antico legame tra la Santa Sede e i sovrani francesi – sottolinea monsignor Arnould -. Un appuntamento che dal 1604 si è sempre mantenuto malgrado le vicissitudini della storia e una breve interruzione dal 1794 al 1814».

Nelle prime file i posti d’onore riservati all’ambasciatore e alla moglie, con un nutrito gruppo di rappresentanti del corpo diplomatico in Vaticano tra cui Senegal, Costa d’Avorio, Romania, Repubblica di Corea e Canada. Il mottetto “In Tua Patientia”, dedicato a Santa Lucia ed eseguito dalla Cappella Ludovicea, ha accompagnato la processione d’ingresso del Capitolo lateranense con l’arcivescovo Angelo De Donatis. «Sono molto felice di accogliervi, per la prima volta, in questa basilica che è la cattedrale del sovrano Pontefice». Il saluto del vicario è stato affidato a un messaggio in francese letto da un diacono poco prima dell’Atto penitenziale: «Le connessioni che uniscono questa chiesa al vostro Paese e al suo popolo sono molto antiche».

«Da quando il re Enrico IV ha istituito questa Messa, essa non ha mai cessato di essere qui celebrata, richiamando la comunità francese a Roma che viene alla sede del successore di Pietro a pregare per la prosperità del proprio Paese» ha proseguito il messaggio. «Sì, al cuore di questa Eucaristia noi preghiamo con fervore per la nazione francese e per coloro che hanno il compito di guidarla. Preghiamo affinché la Francia continui, malgrado gli stravolgimenti del mondo, a operare per la pace e la fraternità di tutti gli uomini». Poi, durante l’omelia, l’augurio di De Donatis affinché il tempo d’Avvento sia fecondo per «cambiare ottica» sui pesi che opprimono la nostra vita: «chiedo per noi il dono di scrivere nel nostro cuore le parole di Gesù: “Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, io vi ristorerò, imparate da me che sono mite e umile di cuore”».

Mentre camminiamo «verso Betlemme,
ancora una volta, siamo invitati dalla parola a compiere un passo deciso verso noi stessi per riconoscere che siamo stanchi e oppressi». Ma «se cambiamo ottica – ha concluso De Donatis -, il peso si fa leggero. Quanti sperano nel Signore corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi». L’ambasciatore Zeller ha voluto ringraziare il vicario ricordando gli antichi legami che risalgono al 1482, quando Luigi XI fece dono a San Giovanni in Laterano dell’abbazia di Clairac. Nel 1604, Enrico IV rese pienamente effettiva questa decisione guadagnandosi il titolo di “primo e unico canonico onorario” che nella storia è poi appartenuto ai regnanti prima e ai presidenti della Repubblica francese poi.

«Emmanuel Macron – conferma a margine
della celebrazione Zeller – ha accettato il suo titolo di canonico d’onore. Quanto prima, ormai nel 2018, verrà a Roma per incontrare Papa Francesco, con cui i rapporti diplomatici e personali sono ottimi, e per prendere possesso simbolico dello Stallo a lui riservato qui in cattedrale». Sotto la quinta Repubblica – la Costituzione in vigore in Francia dal 1958 – tre dei sette predecessori di Macron non hanno compiuto questo gesto: Georges Pompidou, François Mitterand e François Holland. L’ultimo presidente ad essere venuto a San Giovanni per prendere possesso dello stallo è stato è stato Nicolas Sarkozy nel 2007.

14 dicembre 2017