Sant’Egidio: raccolta straordinaria di coperte per i senza dimora

Difronte alla prima ondata di freddo, l’appello a istituzioni e cittadini per mettere al riparo chi è più a rischio. Mobilitazione in tutte le città dove la Comunità è presente

Le temperature più rigide e la solitudine. I pericoli maggiori per chi vive in strada. Con l’arrivo della prima ondata di freddo dell’inverno, la Comunità di Sant’Egidio invita a «non restare indifferenti ma fermarsi per proteggere e aiutare». Un appello alle istituzioni, anzitutto, ma anche a tutti i cittadini, perché «ognuno può fare qualcosa per mettere al riparo chi in questi giorni è a rischio».

Basta poco. Ad esempio, la raccolta straordinaria di coperte, sacchi a pelo e accessori di lana per le persone senza fissa dimora, che Sant’Egidio propone in tutte le città dove è presente. I materiali donati saranno poi distribuiti nelle cene itineranti, realizzate tutto l’anno, con bevande e pasti caldi. A Roma gli aiuti possono essere portati alla Città Ecosolidale, in via del Porto Fluviale 2, e in altri quartieri (online l’elenco dei centri di raccolta, nella Capitale e non solo, e dei relativi orari).

Parallelamente, continua anche l’accoglienza notturna a Palazzo Migliori (vicino a San Pietro) – gestita insieme all’Elemosineria Apostolica -, nella Villetta della Misericordia all’interno del Policlinico Gemelli, nelle chiese di San Calisto e del Buon Pastore a Trastevere e in altri luoghi della Capitale. «La larga solidarietà vissuta a Natale, quando, con l’aiuto di tanti volontari, i pranzi con i poveri promossi da Sant’Egidio hanno coinvolto 80mila persone in Italia, dimostra che cresce il numero di chi desidera contribuire alla costruzione di città più umane», sottolineano dalla Comunità.

10 gennaio 2024