“Se telefonando”, un omaggio al grande Ennio Morricone

La musica scritta dal celebre compositore, l’interpretazione di Mina, il testo di De Chiara e Costanzo. Tra le sue canzoni era quella che amava di più

«Si era ispirato a una sirena della polizia di Marsiglia. Poche note, trasformate in un capolavoro». Così Maurizio Costanzo ricorda la musica di “Se telefonando” composta da Ennio Morricone, il grande compositore morto il 6 luglio a Roma. Le colonne sonore del cinema vengono ricordate e riascoltate in queste ore per rendergli omaggio, più delle composizioni classiche in cui pure era maestro. Ma Morricone fu autore di musiche e arrangiamenti anche di canzoni della musica cosiddetta “leggera”, da “C’era un ragazzo…”, portata al successo da Gianni Morandi, a “Sapore di sale” di Gino Paoli a “Il mondo” di Jimmy Fontana e ad altre ancora, oltre appunto al brano di Mina che qui proponiamo.

“Se telefonando” era nata come sigla di un programma televisivo, “L’aria condizionata”, con il testo scritto da Ghigo De Chiara e da Costanzo. Era il 1966, uscì come 45 giri (era la loro epoca) e fu inserito nell’album “Studio Uno 66” (che comprendeva i brani scritti per Mina per la quarta edizione della popolare trasmissione tv). Molte le cover, da Hardy a Nek a Battiato, solo per citarne alcune. L’introduzione dei fiati è il primo biglietto da visita di Morricone, fino all’inconfondibile finale. Una canzone che ancora fa venire i brividi per l’interpretazione di Mina. Ed era la canzone di cui Morricone era più orgoglioso. «La melodia mi è venuta in mente mentre facevo la fila alla posta», disse una volta. Riascoltarla è anche un omaggio alla sua vita e alla sua straordinaria carriera.

7 luglio 2020