«La decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo ha riconosciuto la centralità della figura del tutore per i minori stranieri non accompagnati presenti sulla nave Sea Watch 3 in acque territoriali italiane». L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano commenta la misura cautelare adottata dai giudici di Strasburgo. E precisa che «è attraverso il tutore che possono essere esercitati tutti i diritti dei ragazzi arrivati soli nel nostro Paese».

La Corte, evidenzia Albano, «ha richiesto al governo italiano di assicurare ai minorenni un’adeguata accoglienza nel rispetto delle norme, in linea con la segnalazione inviata qualche giorno fa dall’Autorità garante al presidente Conte e al ministro Salvini. Ben venga dunque la tempestiva nomina dei tutori da parte del Tribunale per i minorenni di Catania». Ora, è la conclusione, «le decisioni sul presente e sul futuro di ciascun ragazzo devono essere assunte valutando caso per caso la sua storia personale, familiare e sociale. Lo richiede il rispetto del principio del superiore interesse del minore sancito dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza».

31 gennaio 2019