Sergio Mattarella presidente, giurerà il 3 febbraio

Eletto con 665 voti dalle Camere riunite. Il Papa tra i primi a esprimere gli auguri: «Possa esplicare il suo compito al servizio dell’unità e della concordia del Paese». Tanti i messaggi delle associazioni cattoliche

Eletto con 665 voti dalle Camere riunite. Il Papa tra i primi a esprimere gli auguri: «Possa esplicare il suo compito al servizio dell’unità e della concordia del Paese». Tanti i messaggi delle associazioni cattoliche

Tanti applausi e grandi sorrisi nell’emiciclo di Montecitorio da parte dei parlamentari e dei rappresentanti delle regioni, soprattutto dei siciliani, chiamati ad eleggere il presidente della Repubblica. Arriva il 31 gennaio, sabato mattina, come annunciato dal premier Matteo Renzi, l’elezione – con 665 voti – del palermitano Sergio Mattarella. Diventa il dodicesimo capo dello Stato succedendo a Giorgio Napolitano che lo ha definito una «figura imparziale» e subito dopo l’elezione ha detto: «c’è stata una convergenza molto ampia, oggi c’è un salto di qualità della politica».

Per quanto riguarda gli altri nomi, 127 voti sono andati al candidato dei 5Stelle Ferdinando Imposimato, 46 a Vittorio Feltri, 17 a Stefano Rodotà. Le schede bianche sono state 105. Mattarella, 73 anni, è giudice della Corte Costituzionale e un ex dirigente e ministro della Democrazia Cristiana. Dopo essere stato eletto, ha ricevuto la notifica ufficiale dalla presidente della Camera Laura Boldrini e dalla presidente pro tempore del Senato Valeria Fedeli proprio al Palazzo della Consulta. Le sue prime parole sono state: «Il pensiero va soprattutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini». Nella stessa giornata, Mattarella che giurerà davanti alle camere riunite domani, martedì 3 febbraio alle 10, si è recato alle Fosse Ardeatine, dove il 24 marzo del 1944 i nazisti uccisero 335 tra prigionieri politici, ebrei e altri detenuti come rappresaglia per l’attacco di via Rasella. Qui il presidente ha detto: «L’alleanza tra Nazioni e popolo seppe battere l’odio nazista, razzista, antisemita e totalitario di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in Europa e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore».

Uno dei primi messaggi di auguri al nuovo presidente è arrivato da Papa Francesco che gli ha rivolto «deferenti espressioni augurali per l’elezione» e ha auspicato che «possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio della unità e della concordia del Paese». Il Papa ha «invocato la costante assistenza divina per una illuminata azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e spirituali” italiani e ha “invio a lei e alla Nazione la benedizione apostolica».

La Conferenza episcopale, in una nota, ha salutato «rispettosamente e con viva soddisfazione» il nuovo capo dello Stato», augurandogli «che il suo alto servizio aiuti efficacemente il Paese a ritrovare la via di uno sviluppo integrale, assicurando per questo la preghiera della Chiesa che è in Italia. Possa il nuovo presidente della Repubblica sostenere la fiducia e le attese di quanti ogni giorno si impegnano per una società più giusta e umana. Confermiamo la più leale collaborazione per la promozione dell’uomo e per il bene del Paese».

L’Azione Cattolica Italiana ha salutato «con gioia e fiducia l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica Italiana. Nella vita personale – segnata dal martirio del fratello Piersanti per mano della mafia – come nell’impegno politico, Sergio Mattarella ha dimostrato serietà, competenza e integrità morale. La lunga esperienza a servizio delle istituzioni garantisce che egli saprà interpretare con imparzialità e correttezza il ruolo di garante della Costituzione, degli alti valori e del complesso di diritti e doveri che sono fondamenta della nostra comunità nazionale».

Acli: prosegua sul percorso delle riforme. «La presidenza nazionale delle Acli ha espresso la sua soddisfazione e le più vive congratulazioni per l’elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica”, ha affermato Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli. “Il Capo dello Stato, nel nostro sistema costituzionale, è il simbolo dell’unità nazionale, e si trova allo snodo delle principali funzioni istituzionali: una personalità come quella di Mattarella, per la sua formazione e per il suo lungo servizio nelle istituzioni, rappresenta per il Paese una garanzia che la prosecuzione del percorso delle riforme avvenga nel pieno rispetto del quadro inderogabile dei diritti e delle garanzie delineati dalla Costituzione».

Il Meic, Movimento ecclesiale di impegno culturale, ha espresso «la sua gioia per l’elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica, una scelta lungimirante e di grande valore». Il presidente, Beppe Elia, ha dichiarato « Di lui conosciamo la competenza, mai ostentata, il senso del servizio a questo Paese e alle sue istituzioni, la misura dei gesti, la mitezza delle parole; e ne sono prova le attestazioni di stima che provengono da molte parti; spiace che non lo abbiano votato, per semplice puntiglio di metodo o calcolo politico, anche molti che pure lo apprezzano».

Salvatore Pagliuca, a nome dell’Unitalsi, ha inviato un «sincero augurio di buon lavoro al neo presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. In questi momenti di grave crisi economica c’è il bisogno, da parte delle massime istituzioni Italiane, di un rinnovato impegno a favore delle fasce deboli del nostro Paese con particolare attenzione ai malati e alle persone disabili».

«Plaudiamo con soddisfazione all’elezione di Sergio Mattarella, nuovo Presidente della Repubblica Italiana – ha commentato Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita -. La sua grande e riconosciuta competenza istituzionale, la sua integrità di uomo e di cattolico cresciuto nelle fila dell’associazionismo, il suo lungo impegno in tanti anni della Storia repubblicana nel ricoprire incarichi pubblici di prestigio e responsabilità, il suo fermo contrasto alla criminalità mafiosa lo rendono di sicuro arbitro autorevole e di garanzia nel condurre la politica al suo alto compito di responsabilità pubblica e di crescita morale».

Dalla Comunità di Sant’Egidio, «si sono detti« certi che il nuovo Capo dello Stato saprà essere attento ai temi sociali emergenti, come la necessità di favorire l’integrazione, e costruire ponti tra il centro e le periferie del nostro Paese. Sicura che il Presidente saprà far crescere il valore della solidarietà nella società italiana e a livello internazionale, la Comunità di Sant’Egidio gli augura buon lavoro al servizio di tutti».

Tra i messaggi più affettuosi quello del Movimento studenti di Azione Cattolica, del quale Mattarella è stato responsabile tra il 1960 e il 1964: «da studenti di Azione Cattolica che condividono oggi il suo percorso di formazione, ci sentiamo vicini a lei nel difficile esercizio delle funzioni che la Costituzione le riconosce. A lei rinnoviamo il nostro impegno per costruire dal basso, dalle nostre scuole spesso sofferenti, un’Italia “orgogliosa” di sé e delle proprie scelte».

2 febbraio 2015