32 attacchi aerei registrati tra le 12 e le 14. «Il cessate il fuoco di cinque ore al giorno proposto dal presidente russo nell’enclave assediata del Ghouta orientale è andato in fumo già il primo giorno, con colpi di artiglieria e attacchi aerei che sono stati riportati tra le 9 e le 14 odierne in molte zone, tra cui Harasta e Douma, e che hanno causato numerose vittime tra i civili». Lo denuncia Save the Children in una nota diffusa ieri, martedì 27 febbraio, nella quale sottolinea che «a causa dei bombardamenti intensi abbiamo dovuto sospendere la distribuzione di aiuti umanitari programmata per questa mattina».

Già nelle scorse ore, rimarcano dall’organizzazione, «avevamo chiesto con urgenza la garanzia di un accesso umanitario per raggiungere le centinaia di migliaia di civili intrappolati nel Ghouta orientale, aggiungendo che la proposta russa di una tregua di cinque ore al giorno non era sufficiente». Secondo Save the Children, «è necessario garantire immediatamente la distribuzione di aiuti umanitari e le evacuazioni delle persone che hanno bisogno di cure mediche salva-vita». Ancora, dall’ong arriva anche la richiesta ai membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu di «richiamare le parti in conflitto al pieno rispetto della risoluzione 2401 e all’implementazione di un cessate il fuoco senza ulteriori ritardi».

28 febbraio 2018