Soccorsi in mare da ResQ 59 migranti

Tra loro 6 donne, di cui una incinta, e 17 minori. Il naufragio nella notte tra 9 e 10 ottobre. Il barchino partito dalla Libia era stato in mare per circa 24 ore

Ci sono anche 6 donne, tra cui una incinta, e 17 minori tra i 59 migranti salvati, nella notte tra sabato 9 e domenica 10 ottobre, dalla ResQ People. Il barchino di legno su cui viaggiavano era partito da Zuwara, Libia, ed era stato in mare per circa 24 ore. Il soccorso, in acque internazionali, è avvenuto in base alla segnalazione di un Navtex che indicava una barca di legno in distress.

I naufraghi salvati da ResQ People – che era partita venerdì sera, 8 ottobre, da Porto Empedocle per la sua secondamissione di salvataggio, con a bordo un equipaggio di 21 persone di 4 Paesi diversi –  provengono per lo più da Siria, Somalia, Eritrea, Etiopia, Sudan e Egitto, ma non mancano cittadini di Yemen, Nigeria, Libia, Gambia e Costa d’Avorio. Di tutti si sta prendendo cura l’equipaggio a bordo della ResQ People, che nelle prossime ore rimarrà nella zona di ricerca e soccorso, per monitorare la situazione. «È per questo che è nata ResQ – dichiara Lia Manzella, vicepresidente dell’associazione -: salvare chi rischierebbe di morire. Ed è solo grazie alla volontà, all’impegno e alla generosità dei cittadini italiani che sostengono ResQ che queste vite, ora, sono finalmente al sicuro».

ResQ People Saving People è una onlus italiana nata per aggiungere una nave di soccorso alla flotta civile che opera nel Mediterraneo centrale. Nel corso della prima missione, nello scorso mese di agosto, aveva già portato in salvo 166 persone.

11 ottobre 2021