È partito dai numeri il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, per affrontare il tema dello spreco alimentare. «Ottocento milioni di persone non riescono a mangiare, seicento milioni mangiano troppo. Il 30% del cibo viene buttato. I dati parlano chiaro e dimostrano un problema enorme, che come Paese Italia stiamo affrontando con forza». Lo ha detto questa mattina, 5 febbraio, intervenendo all’iniziativa organizzata a Roma dal “Last minute market”, nella settima Giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare.

«Il 29 settembre – ha continuato il ministro – sarà la prima giornata internazionale della consapevolezza sugli sprechi voluta dall’Onu e sarà anche il giorno in cui si svolgerà a Milano la “Youth for the Cop”, l’evento giovani della Cop26 sul clima che vede l’Italia in partnership con l’Inghilterra. I ragazzi di tutto il mondo verranno nel nostro Paese per scrivere la “Carta dei giovani sul clima” che poi presenteranno alla pre-Cop, sempre a Milano. Di fatto entreranno nei meccanismi negoziali e lo spreco alimentare sarà uno dei temi che entrerà in agenda. Perché lo spreco alimentare è anche un problema ambientale, per dispendio di materie prime, energia, risorse».

Una battaglia, quella contro lo spreco, nella quale «come ministero dell’Ambiente crediamo molto», ha rivendicato Costa, citando come testimonianza la creazione, dal 1° gennaio, della prima Direzione generale dell’economia circolare, all’interno del dicastero, che si occuperà anche di spreco. «Un altro step del nostro impegno – ha proseguito – è l’accordo che stiamo chiudendo con la ristorazione, inclusi bar, pub e alberghi, per farla aderire a un piano plastic free e anti-spreco. Sono tutti step – ha concluso il ministro -, tutti mattoncini, che raccontano il nostro impegno concreto in questa battaglia. Vogliamo che il 25% della riduzione dello spreco, attestato quest’anno, raddoppi e diventi il 50%».

5 febbraio 2020