Stallo per lo stadio della Roma: nessuna decisione

Il sindaco Raggi potrebbe sciogliere la riserva venerdì 24 febbraio. Beppe Grillo: «Facciamolo ma non a Tor di Valle: rischio idrogeologico»

Il sindaco Raggi potrebbe sciogliere la riserva venerdì. Beppe Grillo: «Facciamolo ma non a Tor di Valle»

La novità è che bisogna aspettare domani per una novità. Venerdì 24 febbraio il sindaco Virginia Raggi potrebbe finalmente incontrare le parti proponenti la costruzione del nuovo stadio della Roma. Anche Beppe Grillo ha indicato domani come possibile giorno in cui sciogliere la riserva. Grillo boccia però la location di Tor di Valle: «Nessuno dice di no, diciamo di sì ma in una parte che non sia quella, è meglio farlo in una zona non esonda».

Il costruttore Luca Parnasi e
l’As Roma hanno subito risposto: «Dopo 5 anni di lavori su un progetto in stato avanzato di approvazione nel rispetto di leggi, regolamenti e delibere, non è in alcun modo ipotizzabile un sito alternativo a Tor Di Valle. L’area è sicura dal punto di vista idrogeologico e anzi il progetto, con investimenti totalmente a carico dei privati, va a sanare il rischio idrogeologico presente nel quartiere limitrofo di Decima, ben al di fuori del sito dove verrà progettato lo Stadio e dove abitano oltre 10mila romani».

Ma il progetto potrebbe anche essere riperimetrato nella stessa area, secondo l’idea dell’ex assessore all’Urbanistica Paolo Berdini. Cautelarsi da una causa milionaria, in caso di annullamento della delibera, è in questo momento la preoccupazione del Comune. Che però vaglia anche le cautele da prendere in caso di denunce e iniziative da parte della base e dei molti consiglieri contrari alla cementificazione che l’attuale progetto secondo loro comporta.

23 febbraio 2017