“Sulla strada in sicurezza”: le richieste delle associazioni

L’emergenza stradale al centro della manifestazione organizzata per il 21 maggio dalla rete Vivinstrada. Desiati: specie nei più giovani, manca «educazione al rispetto della vita e delle regole». Soluzioni tecniche al servizio della prevenzione

Il sorriso di Fabrizio, deceduto a soli 21 anni il 5 ottobre 2019 a causa di un incidente automobilistico, non si sarebbe spento e non brillerebbe soltanto nelle foto che la mamma condivide sulla pagina Fabebook a lui dedicata «se in Italia fossero in uso certi dispositivi di sicurezza che possono davvero salvare delle vite». Cinzia Desiati ne è convinta e per questo auspica che la manifestazione nazionale “Sulla strada in sicurezza”, organizzata dalla rete di associazioni per la cultura e la sicurezza stradale Vivinstrada che avrà luogo sabato mattina, 21 maggio, alle 10.30 in piazza Santi Apostoli, sia «un modo per sensibilizzare l’attenzione pubblica e soprattutto per riaprire le coscienze dei nostri governanti e politici» affinché «operino per la sicurezza stradale, riconoscendo che al di là della guerra in Ucraina c’è una guerra quotidiana che noi familiari delle vittime della strada combattiamo contro il dolore e la disperazione».

Per Desiati – che sottolinea come «negli ultimi due anni sono oltre 4mila le nuove vittime della strada e migliaia i feriti gravi e gli invalidi permanenti» -, a mancare, specialmente nei più giovani, è «un’educazione al rispetto della vita e delle regole» e per questo «noi familiari delle vittime di incidenti stradali, che sono spesso provocati da altri, chiediamo maggiore attenzione e prevenzione su questo tema». L’obiettivo è anche quello di «scuotere i media e la comunicazione pubblica perché vengano portate avanti campagne e spot pubblicitari, così da fare vera educazione in tutti i luoghi di aggregazione giovanile, dalle scuole alle parrocchie, nelle aule come nei gruppi di animazione e di catechesi».

In particolare, la manifestazione di sabato intende sollecitare le istituzioni a rispondere all’emergenza stradale «con interventi urgenti e provvedimenti realmente efficaci», sono ancora le parole di Desiati, che mette in luce come «un’auto è potenzialmente un’arma nelle mani di un giovane neo-patentato, ad esempio, che vive la strada e la velocità con spavalderia soprattutto perché vede impuniti coloro che causano incidenti anche gravi e mortali». Per questo «servono regole e limiti – continua – favorendo una gradualità e una presa di responsabilità nei più giovani» ma anche «l’uso della tecnologia che mette oggi a disposizione dispositivi salvavita, come i sensori a bordo e l’alcolock, una sorta di etilometro in auto che in caso di tasso alcolemico alterato blocca il motore e non fa partire l’auto».

Oltre al contributo professionale del personale di controllo, il cui organico deve essere costantemente monitorato e reso adeguato nella consistenza e nella formazione, è necessario allora anche un consistente impiego di soluzioni tecniche al servizio della prevenzione. I manifestanti chiederanno inoltre modifiche al Codice della strada, che consentano un più efficace impiego delle tecnologie di controllo, l’avvio di opere infrastrutturali per il ridisegno delle aree urbane con la diffusione delle aree pedonalizzate, con particolare attenzione alla mobilità dei disabili e delle utenze scolastiche, e la valutazione delle modalità di applicazione e dei risultati dell’introduzione della legge sul reato di omicidio e lesioni stradali.

19 maggio 2022