Teatro dell’Opera, revocati i licenziamenti

Raggiunto l’accordo tra direzione e sindacati. Dal 1° gennaio 2015 in vigore anche il nuovo statuto della Fondazione. Soddisfazione del sindaco Ignazio Marino. Il sovrintendente fuortes: «Traguardo di tutti»

«Un successo per tutta la città». Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha definito così l’accordo sottoscritto dalla direzione del Teatro dell’Opera e dalle sette sigle sindacali, che lo avevano approvato il 17 novembre scorso. Accordo in base al quale il Consiglio di amministrazione riunitosi in Campidoglio lunedì 24 novembre ha dato mandato al sovrintendente Carlo Fuortes di revocare i licenziamenti, fatto salvo l’assenso dell’assemblea dei lavoratori del Teatro. Il Consiglio di amministrazione ha approvato anche il nuovo statuto della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, di cui è presidente il sindaco della Capitale, in vigore dal 1° gennaio 2015.

Il risultato raggiunto, è il commento del primo cittadino, «permette di guardare al futuro evitando l’esternalizzazione di orchestrali e coristi. Ora tutti, dal consiglio d’amministrazione all’orchestra, a tutti i dipendenti, devono lavorare perché l’Opera di Roma punti a traguardi e successi sempre più grandi, anche al di là dei confini italiani». Per il sovrintendente Fuortes, si tratta di «un traguardo raggiunto da tutto il Teatro dell’Opera, segno di una grande assunzione di responsabilità da parte dei lavoratori e di tutte le sigle sindacali». L’accordo infatti «permette alla Fondazione di superare i gravi problemi economici e organizzativi attuali e getta le basi per una maggiore produttività, per una crescente qualità artistica e il mantenimento dell’efficienza economica».

25 novembre 2014