Terremoto in Iraq, oltre 300 morti e almeno 2500 feriti

Sisma del 7,2 al confine con l’Iran. L’epicentro del sisma è stato individuato, secondo gli ultimi rilevamenti del centro geologico statunitense, a 31 chilometri dalla città di Halabja

È di 328 morti almeno e 2.504 feriti il bilancio provvisorio del terremoto che ha colpito l’Iran occidentale. Nel Kurdistan iracheno, dove è stato registrato l’epicentro del sisma 7,2, il bilancio resta fermo a 7 morti e 321 feriti. La cittadina più colpita è quella di Sarpol-e Zahab. L’epicentro del sisma è stato individuato, secondo gli ultimi rilevamenti del centro geologico statunitense, a 31 chilometri dalla città di Halabja. Nella provincia iraniana di Kermanshah sono stati proclamati tre giorni di lutto. Per il terremoto, le autorità hanno disposto la chiusura di scuole e università nella provincia di Kermanshah, dove invece sono chiamati a presentarsi al lavoro tutti i dipendenti governativi.

«L’obiettivo dei responsabili ora è quello di accelerare gli aiuti e di soccorrere le persone rimaste intrappolate sotto le macerie». Così la Guida suprema iraniana Seyyed Ali Khamenei, citato dall’Irna, in un messaggio al Paese. L’ayatollah ha chiesto a Esercito e Pasdaran di intervenire nelle aree colpite dal sisma. Il ministro dell’Interno, Abdolreza Rahmani Fazli, ha riferito che «sono stati allestiti ospedali da campo e di temere per le aree rurali «dove si prevedono altre vittime».

13 novembre 2017