Durante la riunione, il sindaco ha messo nero su bianco gli impegni del Comune per risolvere la situazione di degrado nella periferia interessata dagli scontri: «Lotta a prostituzione e stop ai roghi nei campi rom»
Le richieste sono state chiare. Gli abitanti di Tor Sapienza hanno incontrato questa mattina il sindaco Ignazio Marino in Campidoglio. Non vogliono campi nomadi né centri di accoglienza. Solo la riqualificazione del quartiere e lo sgombero del centro immigrati e del campo di via Salviati. «Il sindaco è stato molto disponibile, se rimaniamo su questo piano e siamo tutti di parola – ha detto uno dei rappresentanti dei cittadini che ha incontrato Marino – pensiamo non ci siano problemi ad arrivare ad un compromesso».
«Abbiamo deciso – hanno poi proseguito i cittadini – che questo non è un incontro isolato ma l’inizio di un percorso che faremo insieme. Le strette di mano sono importanti ma metteremo tutto per iscritto». E difatti, alla fine dell’incontro con il sindaco, è trapelato un documento sul quale, nero su bianco, vengono riportati i punti dell’accordo tra Comune e cittadini. Si va dalla lotta alla prostituzione in strada al controllo delle occupazioni abusive di case fino a una possibile soluzione per il centro di accoglienza di via Morandi.
In fondo al documento, accanto a quelle dei rappresentanti dei comitati di quartiere, la firma del sindaco Marino che ha dichiarato: «Abbiamo preso l’impegno di un intervento deciso della polizia municipale per impedire nel campo rom di via Salviati la possibilità di bruciare materiale e inquinare l’ambiente con fumi tossici».
18 novembre 2014

