Tornano i campi di Libera in 80 località

Riparte “E!State Liberi!”: iniziative di impegno e formazione sui beni confiscati alle mafie, incontri con i familiari delle vittime, associazioni locali, giornalisti e istituzioni

Ponticelli nel napoletano o Ballarò a Palermo, la Piana di Gioia Tauro, ma anche Milano e diverse zone del nord Italia. Riparte la stagione di “E!State Liberi!”, i campi di impegno e formazione sui beni confiscati alle mafie, attività di impegno manuale, incontri con i familiari delle vittime innocenti delle mafie, associazioni locali, giornalisti e istituzioni. Dalla cura dei quartieri intesi come “beni comuni” alla valorizzazione dei beni confiscati nel casertano, fino all’approfondimento sui temi dell’inquinamento marino e sulle attività criminali legate al traffico e allo smaltimento illegale dei rifiuti, all’interno del bene confiscato di Ecolandia a Reggio Calabria. Ma anche azioni di cura e rigenerazione di spazi pubblici intesi come spazi di socialità, di relazione o di memoria come il giardino “Lea Garofalo” a Milano che diventa un’occasione di formazione sul tema del rapporto tra donne e mafie e che testimonia una delle tante storie di rinascita.

I campi, con i momenti di formazione alternati a occasioni di socialità e momenti ludici, sono un’opportunità per migliaia di ragazzi e ragazze di vivere a pieno il valore dell’antimafia sociale e far conoscere la bellezza dei territori coinvolti. Un’immersione nelle tante esperienze di solidarietà, protagonismo positivo e di condivisione all’insegna della lotta alle mafie e la corruzione. In concreto, anticipano dall’associazione, saranno 16 le regioni e 80 località che metteranno a disposizione oltre 3mila posti che vedranno vivere «il nostro impegno, il nostro desiderio di costruire, insieme, un paese migliore e di ricucire a doppio filo il suo straordinario senso di comunità».

Da giugno a ottobre sarà possibile partecipare a più di 150 esperienze, residenziali e non, dedicate alla partecipazione di minorenni, maggiorenni, gruppi organizzati (scout, scuole, associazioni, ecc.) e gruppi aziendali. L’attività dei campi si svolge su vari momenti: l’affiancamento all’impegno della realtà che gestisce il bene confiscato o l’attività di risistemazione, lo studio e l’incontro con il territorio per uno scambio interculturale.

6 marzo 2023