Ucraina: arrivata la terza carovana di pace #stopthewarnow

Cofano (Comunità Papa Giovanni XXIII): «Viaggio estremamente difficile per arrivare nella città sotto assedio. Con la nostra presenza intendiamo portare semi di pace». Con i volontari, il vescovo Ricchiuti

Arrivata nel pomeriggio di ieri, 31 agosto, a Mykolaiv, in Ucraina, la terza carovana di pace organizzata dal cartello di associazioni #stopthewarnow, con una delegazione di 50 volontari italiani. «Abbiamo dovuto affrontare un viaggio estremamente difficile per arrivare nella città sotto assedio, con la popolazione allo stremo della fame e della sete. Per questo gli abitanti della città ci avevano chiesto aiuti umanitari necessari per sopravvivere», riferisce Gianpiero Cofano, segretario generale della Comunità Papa Giovanni XXIII, tra gli organizzatori dell’iniziativa.

Nella giornata di ieri, aggiunge, sono stati bombardati i silos di grano nel porto di Mykolaiv, nel distretto di Korabelny, alle porte sud della città, mentre pesanti combattimenti sono in corso sulla linea del fronte, 10 km a sud. Il giorno prima era stato attaccato anche il ponte che collega Odessa a Mykolaiv, la strada che i 50 volontari italiani hanno dovuto percorrere. Con loro anche il presidente di Pax Christi Giovanni Ricchiuti, vescovo di Altamura, in rappresentanza dei vescovi italiani. «Con la nostra presenza – ancora le parole di Cofano – intendiamo portare semi di pace. Non siamo negoziatori, non risolveremo il conflitto ma vogliamo, concretamente, essere al fianco delle vittime innocenti di questa guerra, stringere le loro mani, abbracciarle, piangere e pregare. Al loro fianco».

A Mykolaiv, aggiunge Alberto Capannini di Operazione Colomba, il corpo civile di pace presente in Ucraina dall’inizio della guerra, «abbiamo scaricato una parte degli aiuti umanitari alla Caritas locale e una parte a un centro che ogni mese fornisce da mangiare a 10mila persone. Abbiamo inoltre dotato di un dissalatore, frutto delle donazioni che la rete di StopTheWarNow ha organizzato nei mesi scorsi, per risolvere il grande problema di accesso della popolazione ad acqua pulita», spiega Alberto Capannini di Operazione Colomba, il corpo civile di pace presente in Ucraina dall’inizio della guerra.

#Stopthewarnow è una rete di oltre 175 associazioni, movimenti ed enti italiani tra cui la Comunità Papa Giovanni XXIII, Pro Civitate Christiana, Cgil, Focsiv, Aoi, Rete italiana Pace e Disarmo, Libera contro le mafie, Nuovi Orizzonti, Arci, Legambiente, Focolarini, Mani Tese, Un ponte per. Una prima carovana della pace si è tenuta il 1° Aprile scorso a Leopoli, con la partecipazione di 221 persone che hanno portato aiuti umanitari, incontrato la società civile ucraina e al ritorno hanno evacuato 300 persone fragili e disabili. Da allora sono stati organizzati numerosi viaggi umanitari promossi dalle associazioni italiane. Una seconda carovana di #Stopthewarnow si è tenuta a fine giugno.

1° settembre 2022