Ucraina, il vescovo di Donetsk: «Catturato dai russi un terzo sacerdote»

La denuncia raccolta dai microfoni di Tv2000: «Don Oleksandr, giovane parroco di Melitopol, è stato catturato nella sua chiesa». Si troverebbe a Zaporizhzhia

Un terzo sacerdote cattolico è stato arrestato in pochi giorni dall’esercito russo, senza nessuna accusa. Si tratta di don Oleksandr Bogomaz, giovane parroco di Melitopol. Lo ha riferito ai microfoni del Tg2000, il telegiornale di Tv2000, il nuovo vescovo ausiliare dell’esarcato arcivescovile di Donetsk Maksym Ryabukha. «Dopo la celebrazione della Santa Messa, sono entrati in parrocchia alcuni militari russi e dopo aver dispregiato i cattolici, la preghiera e il loro stare insieme, hanno catturato e portato in un luogo sconosciuto don Oleksandr», prendendolo con la forza, davanti ai fedeli impietriti.

Stando alle ultime ricostruzioni, il sacerdote è stato espulso dai territori occupati e al momento si troverebbe a Zaporizhzhia. Sono ancora in carcere, invece, i due sacerdoti arrestati a Berdyansk, accusati dall’esercito russo – senza alcuna prova – di aver nascosto armi nella casa religiosa dove vivono: padre Ivan Levytsky e padre Bohdan Geleta. «Vengono torturati – ha sottolineato don Maksym – proprio perché non si riconoscono colpevoli di aver nascosto le armi nel terreno della loro casa religiosa». Una delle ipotesi è che i militari russi stiano torturando i due sacerdoti al fine di estorcere informazioni ricevute durante il sacramento della confessione: «La coscienza di un qualsiasi prete nel mondo – ha ricordato don Maksym a Tv2000 – è molto chiara sul sacramento della confessione e sul silenzio».

2 dicembre 2022