Ucraina: “maratona di preghiera” per la pace

L’invito del capo della Chiesa greco-cattolica Shevchuk: 12 ore, dalle 9 alle 21, per pregare «insieme» davanti a Dio, per «fermare il regno del male nella nostra patria»

L’Ucraina fa memoria dei due anni dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala, il 24 febbraio 2022, stringendosi nella preghiera attorno all’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc). «La nostra forza in queste circostanze è la preghiera»: queste le parole con cui il presule invita i fedeli e le persone di buona volontà a unirsi ad una “maratona di preghiera” di 12 ore, domani, 24 febbraio, quando l’Ucraina entrerà nel terzo anno di guerra.

La preghiera si terrà in tutte le chiese greco-cattoliche del Paese; in più, grazie alla tv online “Live TV” sarà possibile unirsi alla preghiera comune anche a distanza. Dalle 9 alle 21, per 12 ore, ogni ora della maratona sarà dedicata a quanti ne hanno più bisogno: soldati, cappellani, orfani, prigionieri, medici, sfollati, morti e i loro parenti. All’iniziativa parteciperanno anche le parrocchie in prima linea dell’Ugcc dell’est e del sud dell’Ucraina.

«Sentiamo che la preghiera è lo spazio in cui riprende vigore il cuore e l’anima di una persona che sta davanti a Dio – sono le parole di Shevchuk -. È più forte dell’arma dell’aggressore russo, quindi diventa la nostra forza a non lasciarci piegare e a proteggere la dignità, la libertà, la volontà del nostro popolo e della nostra Patria». L’arcivescovo maggiore invita quindi il popolo a unirsi in preghiera «insieme» davanti a Dio. «Preghiamo – esorta – per fermare il regno del male nella nostra Patria! Possano i nostri figli non morire più, possano le nostre città e i nostri villaggi non bruciare più, che questa guerra non paralizzi più l’anima, il corpo e il destino delle future generazioni di ucraini! Dio, benedici l’Ucraina! Dio, benedici i nostri difensori! Dio, sostienici in questa indomabile opposizione al male! Dio, benedici l’Ucraina con la tua giusta pace celeste!».

23 febbraio 2024