Giovani coppie, appuntamento a Nomadelfia

In continuità con l’incontro del 2014 dei fidanzati con il Papa, la Pastorale familiare propone un’iniziativa nella comunità fondata da don Zeno

In continuità con l’incontro del 2014 tra Francesco e i fidanzati, la Pastorale familiare propone un’iniziativa il 7 giugno nella comunità fondata da don Zeno

Dare continuità e raccogliere i frutti del grande incontro del 2014 tra i fidanzati e Papa Francesco. È l’obiettivo della giornata che il Centro diocesano per la pastorale familiare ha organizzato domenica 7 giugno a Nomadelfia di Roma. «La maggior parte di quelle coppie che poco più di un anno fa ha incontrato il Papa nel giorno di San Valentino ora si è unita in matrimonio – dice Luca Pasquale, del Centro per la pastorale familiare -, facendo nascere una nuova famiglia. Vogliamo partire da questa esperienza, da questa grande voglia d’incontrarsi, per metterci in ascolto e capire cosa questi giovani possono offrire alla Chiesa ma anche cosa chiedono alla Chiesa di Roma, quale tipo di percorso e quale sostegno».

La giornata inizierà alle 9.30, nel Centro di spiritualità “Giovanni Paolo II” della Comunità fondata da don Zeno Saltini, con l’accoglienza e la formazione dei gruppi. L’introduzione alla giornata sarà affidata al vescovo Matteo Maria Zuppi che saluterà le coppie intervenute, mentre le riflessioni saranno curate da monsignor Gianfranco Basti, ordinario di Filosofia della scienza alla Pontificia Università Lateranense e, da oltre 25 anni, collaboratore del Centro per la pastorale familiare. Seguiranno, alle 10.30, i lavori di gruppo durante i quali le coppie saranno chiamate a rispondere ad alcune domande riguardanti le tappe del loro cammino verso un progetto di vita insieme, le sfide che le situazioni quotidiane pongono alle giovani famiglie, per poi «comprendere insieme – continua Luca Pasquale – come trasformare queste sfide in opportunità». Alle 13 il pranzo a sacco offerto dagli Amici di Nomadelfia, poi un momento di fraternità e, alle 17, la Messa.

«Vogliamo aiutare le coppie – conclude Pasquale – a compiere quel “lavoro artigianale” di cui ha parlato il Papa, un “lavoro da orefice” lo ha definito, che permetterà loro di passare ai figli “questa eredità: di aver avuto un papà e una mamma che sono cresciuti insieme, facendosi l’un l’altro più uomo e più donna”». Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.69886211, e-mail vicariato.famiglia@gmail.com.

13 maggio 2015