«Un miliardo per le famiglie», ma il governo non procede unito

Di Maio annuncia un decreto legge per destinare ai nuclei con figli il “tesoretto” avanzato dal Reddito di cittadinanza. Gelo della Lega. Il Forum: «Basta bonus»

Lo chiamano “tesoretto”, la quota di risorse avanzata, rispetto alle previsioni, dal Reddito di cittadinanza: parliamo di 1 miliardo di euro circa e andrà alle famiglie e alle politiche per i figli. È l’impegno che si è assunto Luigi di Maio, all’uscita dal Tavolo tecnico che lui stesso aveva convocato nei giorni scorsi nella sede del ministero dello Sviluppo economico, in vista del riordino delle misure di sostegno alle famiglie, a cui hanno preso parte il Forum delle associazioni familiari (che da tempo sollecita alla politica un intervento), insieme ad esponenti di Partito Democratico, Lega, Gruppo Misto, Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia, Forza Italia. Presenti anche il viceministro all’Economia Laura Castelli e i capi degli uffici legislativi dei dipartimenti interessati. Assente invece il ministro per la famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana, che pure nei giorni scorsi aveva preannunciato un pacchetto di misure proprio sul tema degli aiuti alle famiglie.

«Ho garantito e garantiamo che il miliardo sarà messo in un fondo per i figli per alimentare le politiche familiari in italia – ha detto Di Maio -. Lo faremo attraverso un decreto – ha precisato -. Tutte le regole per l’utilizzo del fondo e per riorganizzare gli strumenti esistenti, le decideremo con le associazioni che da decenni si occupano di famiglia e chiedono politiche per la natalità. Questo tavolo ora diventa tecnico – ha quindi annunciato il ministro -. Scriveremo insieme le norme per riorganizzare l’esistente, spendere bene i nuovi fondi e recuperare anche nuove risorse in vista della legge di bilancio». Perché un decreto legge? «Perché abbiamo bisogno di creare un fondo ad hoc per utilizzare gli avanzi del reddito di cittadinanza, non entro la fine dell’anno ma subito. Ci sarà un decreto per creare il fondo per i figli da 1 miliardo di euro – ha ribadito – e questo fondo sarà utilizzato seguendo l’ispirazione della proposta del presidente del Forum famiglie De Palo, che parla di semplificazione del sistema di aiuti alle famiglie. Gli aiuti che esistono a volte sono difficili da utilizzare e penalizzano il ceto medio – ha osservato Di Maio – mentre quelli che non ci sono vanno implementati». Riferendosi poi all’assenza del ministro Fontana al Tavolo, che ha suscitato commenti e polemiche, «non ho nessuna volontà di creare divisioni – ha assicurato il vice premier -. Sono disposto a prendere questi soldi che avanzano e a darli al ministro Fontana perché se ne occupi anche lui da solo. Il mio obiettivo è vedere i fatti, col massimo concerto e dialogo – ha concluso -. Sono contento che al tavolo abbiano partecipato tutte le forze politiche, perché sulla famiglia non dobbiamo dividerci ma ottenere il miglior risultato possibile».

Soddisfatto ma cauto il Forum delle associazioni familiari: «È un buon inizio – ha commentato il presidente nazionale De Palo -. Ovviamente monitoreremo con attenzione l’evolversi dei lavori del Tavolo tecnico, fornendo le nostre indicazioni e i nostri suggerimenti per rendere il più efficaci possibili le misure che verranno varate a sostegno delle famiglie italiane. La sensazione che abbiamo è che oggi si siano gettate le basi per la sottoscrizione di un Patto per la natalità trasversale, che coinvolge sui temi della famiglia tutti i partiti: una bella pagina a livello politico – ha affermato De Palo -, una piccola grande vittoria del Forum famiglie, che da anni cerca di porre questo tema al centro del dibattito e si sforza di far capire che esso riguarda l’Italia intera. Ora puntiamo nel più breve tempo possibile a concretizzare la proposta dell’#assegnoXfiglio – ha aggiunto -. Quindi, in legge di bilancio, a una revisione delle misure di sostegno alle famiglie. Nelle prossime ore – ha annunciato – presenteremo la nostra proposta concreta su come utilizzare il miliardo di euro avanzato dal Reddito di cittadinanza. Di una cosa siamo certi: basta bonus, serve una riforma strutturale», ha concluso De Palo.

La notizia del fondo è stata confermata dal vice ministro dell’Economia e delle Finanze Laura Castelli: «Un fondo ad hoc per le politiche per la famiglia: a questo stiamo lavorando, come governo, assieme alle associazioni familiari e con il coinvolgimento delle forze politiche rappresentate in Parlamento – ha fatto sapere attraverso la sua pagina Facebook -. Nel fondo, inizialmente, confluiranno le risorse stanziate, e non utilizzate, per il Reddito di cittadinanza, per circa un miliardo di euro. In modo concreto, e non solo simbolico, vista la ricorrenza della Giornata della famiglia, si è quindi insediato al ministero dello Sviluppo economico un tavolo tecnico che ha visto la partecipazione, oltre che delle citate organizzazioni e forze politiche, anche del ministero dell’Economia e delle Finanze e del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Vogliamo dare un futuro a questo Paese, e non può non passare dalla valorizzazione del ruolo centrale della famiglia».

Scettica l’opposizione. «Il ministro Di Maio – ha detto il deputato Pd Stefano Lepri, presente al tavolo – ha annunciato al tavolo tecnico su famiglia e natalità, che avanza un miliardo dal reddito di cittadinanza e che lo metterà per il sostegno ai figli. Vedremo. Per ora l’unica cosa certa è stata l’assenza di Fontana, ministro per la Famiglia, che ha formulato tutt’altre proposte». Il rappresentante della Lega, racconta Lepri, «è stato gelido. Si mettano prima d’accordo. Noi del Pd sul tema siamo pronti a collaborare e – sottolinea il deputato Dem – abbiamo da tempo avanzato una nostra proposta, rivoluzionaria quanto semplice: l’assegno unico e la dote unica per i figli. Lega e 5stelle dicono di voler valorizzare le famiglie ma – conclude Lepri – per ora sembrano solo separati in casa».

17 maggio 2019